Il golden match è fatale a un indomito Quattro Mori, la Europe Cup al Linz
- Pubblicato: 22 Maggio 2026
Il sogno del Quattro Mori Cagliari di tornare sul trono della Europe Cup, dopo la vittoria del 2023, non si è concretizzato. Le ragazze allenate da Stefano Curcio si erano imposte nella finale di andata della scorsa settimana per 3-1 e questa sera sul suo campo il Linz AG Froschberg si è preso la rivincita per 3-0. Si è dovuti ricorrere al golden match e le austriache hanno prevalso per 2-1.
Un risultato amaro, che non ha premiato la bravura e il coraggio delle portacolori sarde, che, pur prive della loro n. 1 Elizabet Abraamian hanno giocato alla pari tutti gli incontri. Onore al merito al Linz, ma il Quattro Mori non si deve rimproverare nulla. Ha conquistato una meritatissima medaglia per il secondo posto e ci riproverà.
Nel primo singolare Suthasini Sawettabut ha fatto pesare la sua esperienza nei primi due parziali, che sono scivolati via a suo favore. Nel terzo è arrivata la reazione di Ma Hengyu che dal 3-3 ha condotto su 6-3 e sul’8-4 e dall’8-6 ha conquistato gli ultimi tre punti.
La teenager cinese ha insistito (4-0), ma dall’8-4 è stata superata (8-9). Ha retto l’urto, procurandosi un set-point (10-9), che non ha sfruttato. Ha annullato un match-point (10-11) e al secondo (11-12) non si è ripetuta.
Tania Plaian dal 3-3 ha dominato (8-3) e, sul più bello, dal 9-4 ha subito un decisivo break di 7-0 dalla difesa Ivana Malobabic. Nella seconda frazione la romena dal 3-3 in poi è stata avanti. Dalll’8-5 è stata riavvicinata (8-7) e dal 9-7 ha perso quattro scambi consecutivi.
Alla ripresa del gioco la croata dal 3-1 è stata raggiunta (3-3) ed è tornata in testa (7-5). Si è guadagnata tre match-point (10-7) e al secondo ha tagliato il traguardo.
Nella sfida fra le n. 3, dopo una lotta punto a punto (6-6), Miriam Carnovale ha guidato sull’8-6 e dal 9-8 è andata fino in fondo. Britt Eerland si è riscattata (5-1) e dal 5-2 ha preso ulteriormente il largo (9-2), diventando irraggiungibile.
L’olandese ha continuato la sua azione (3-1) e dal 3-2 non si è più fermata. Nel terzo parziale l’atleta di casa dal 3-1 è stata agganciata (3-3) e dal 4-4 è ripartita (6-4). Dal 5-7 l’azzurra ha calato un 5-0 letale e si è andati alla “bella”, sulla distanza dei sei punti, con “sudden death” sul 5-5. Eerland è subito salita sul 4-1 e dal 4-2 ha completato il suo compito.
Al golden match Carnovale dal 5-5 si è issata sul 7-5 ed è stata appaiata (7-7). Dal 9-8 per lei, gli ultimi tre punti sono stati di Sawettabut.
Plaian è stata irresistibile (8-0) e ha rimesso tutto in discussione.
Eerland dal 4-1 è stata risucchiata da Ma Hengyu (4-4) e ha riassunto il comando (8-5). Dal 9-6 si è ritrovata l’avversaria a una sola lunghezza (9-8) e ha effettuato lo sprint conclusivo.
Applausi per tutte, al termine di una serata di grandi emozioni.
Suthasini Sawettabut - Ma Hengyu 3-1 (11-6, 11-5, 6-11, 13-11)
Ivana Malobabic - Tania Plaian 3-0 (11-9, 11-9, 11-8)
Britt Eerland - Miriam Carnovale 3-1 (8-11, 11-4, 11-2, 7-11, 6-2)
Golden match:
Suthasini Sawettabut - Miriam Carnovale 11-9
Ivana Malobabic - Tania Plaian 1-11
Britt Eerland - Ma Hengyu 11-8



