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Quattro Mori a Linz per per la finale di ritorno di Europe Cup 2025 2026Cagliari sogna l’Europa. E stavolta non è soltanto un modo di dire. A Linz, nel cuore dell’Austria, la Quattro Mori si gioca una notte che profuma di storia, orgoglio e appartenenza. Forte del 3-1 conquistato all’andata, la formazione femminile cagliaritana questa sera alle 18 andrà a caccia della Europe Cup con la consapevolezza di rappresentare molto più di una semplice squadra di tennistavolo: porta con sé il respiro di un’intera isola.

È l’unica formazione italiana rimasta in corsa in una competizione continentale. Un traguardo che rende ancora più straordinario il cammino delle ragazze guidate da Stefano Curcio, già capaci tre anni fa di alzare al cielo lo stesso trofeo in terra ungherese. Oggi, però, il sapore è diverso. Più intenso, più maturo. A Cagliari l’attesa è febbrile. Il tennistavolo per una sera coinvolge una città intera. Lo confermano le parole dell’assessore comunale allo sport Giuseppe Macciotta: “Tiferemo con il cuore, forza ragazze! Da sempre il tennistavolo è un vanto della città di Cagliari. La Quattro Mori è ai vertici nazionali e internazionali e per noi significa mantenere alta la tradizione sportiva. All’andata ci ha fatto sognare, ora manca soltanto l’ultimo passo”. Parole che raccontano quanto questa finale vada oltre il risultato. Perché dietro ogni punto, ogni scambio e ogni sacrificio c’è una comunità che si riconosce in queste ragazze terribili, capaci di trasformare una pallina in una speranza collettiva.

Quattro Mori esulta dopo la qualificazione alle semifinali di Europe Cup 2025 2026A Linz non saranno sole. Al seguito della squadra ci sarà una pattuglia di dirigenti e tifosi guidata da due colonne storiche del tennistavolo cagliaritano, Raffaele Curcio e Mario Gabba, uomini che da mezzo secolo vivono questo sport come una missione prima ancora che una passione. Altri sostenitori arriveranno da Venezia, città dove la Quattro Mori ha costruito negli anni amicizie sincere e legami profondi.

E poi c’è la storia più romantica di tutte, quella che attraversa i confini e unisce gli italiani lontani da casa. Da Vienna, Fortunato Meddis, calabrese d’origine e titolare di un noto salone di bellezza, ha lanciato sui social un appello accorato agli italiani residenti in Austria: “Andate a tifare queste meravigliose ragazze che stanno regalando a Cagliari una notte storica”. Un invito semplice, ma pieno di calore, nato dall’affetto per Miriam Carnovale e diventato in poche ore un piccolo manifesto di appartenenza. È questo il fascino del tennistavolo. La capacità di accendere emozioni vere in luoghi lontani, di creare ponti invisibili tra persone che magari non si sono mai incontrate. Per una notte, Linz parlerà un po’ sardo. E Cagliari proverà a salire sul tetto d’Europa inseguendo una pallina che pesa come un sogno.

A cura di Fabio Paci