L’Italia maschile lotta alla pari con la Croazia ed esce dai Mondiali fra gli applausi
- Pubblicato: 04 Maggio 2026
Ai Mondiali a squadre di Londra gli azzurri di coach Lorenzo Nannoni nei sedicesimi sono stati protagonisti di una bellissima prestazione complessiva e hanno impegnato la favorita Croazia, uscendo di scena per 3-2.
Nel primo singolare Andrej Gacina (n. 87) ha sconfitto per 3-0 (11-9, 11-3, 11-7) John Oyebode (n. 101). Il sardo ha comandato per lunghi tratti del primo parziale, dal 7-4 è stato raggiunto (7-7) e sul 9-9 ha ceduto gli ultimi due punti. Nel prosieguo la gara è stata agevolmente controllata da Gacina.
Tomislav Pucar (n. 28) ha rafforzato la tendenza, prevalendo per 3-0 (11-3, 11-8, 11-7) su Matteo Mutti (n. 173). La prima frazione è stata a senso unico e nella seconda il mantovano è scattato in testa (4-1) e dall’8-6 ha subìto un break di 5-0. Alla ripresa del gioco dal 2-3 Pucar ha ribaltato la situazione (5-3), è stato agganciato (5-5), dal 6-6 è ripartito (8-6) e dall’8-7 ha messo a segno lo spunto decisivo.
Nella sfida fra i n. 3 il 15enne Danilo Faso (n. 320) non lasciato scampo per 3-1 (11-6, 11-5, 8-11, 12-10) a Ivor Ban (n. 152). Il palermitano dal 2-2 è salito sul 6-2, è stato appaiato (6-6) ed è andato fino in fondo. Nel secondo set ha ripetuto la fuga (6-2) e dall’8-5 ha conquistato i tre scambi conclusivi. Al ritorno al tavolo Ban ha reagito, recuperando da 3-6 a 5-6 e da 5-7 a 7-7. Dal 7-8 non ha più sbagliato. Nella quarta frazione Faso dal 6-4 ha inseguito (6-9). Ha fronteggiato due set-point (8-10) e li ha annullati. Al suo primo match-point (11-10) è stato efficace.
Sono poi scesi in campo i n. 1 e Oyebode è stato solidissimo e ha ribaltato il pronostico per 3-2 (8-11, 11-6, 7-11, 14-12, 11-7) su Pucar. L’azzurro ha vissuto un primo ottimo momento nel secondo parziale, iniziato sul 5-1 e chiuso con uno sprint dal 7-6 al traguardo. Brillante anche la sua quarta frazione, nella quale è risalito dal 2-5 al 5-5, dal 5-6 ha effettuato il sorpasso (9-6) ed è andato nuovamente sotto (9-10). Ha cancellato il match-point e anche uno successivo (11-12), non ha concretizzato un set-point (11-10) e al secondo (13-12) ha rinviato il verdetto alla “bella”, nella quale ha allungato sul 6-1 e dal 7-5 si è procurato cinque palle match (10-5). Alla terza ha esultato.
Nel singolare decisivo Gacina ha avuto la meglio per 3-1 (10-12, 11-7, 11-5, 11-6) su Mutti. Il lombardo è stato bravissimo a tenere botta nel primo parziale, in cui è stato quasi sempre in svantaggio, a cancellare un set-point (9-10) e, alla sua prima opportunità (11-10), ad approfittare della situazione. Nelle tre frazioni successive Gacina ha imposto la sua maggiore esperienza e ha portato la Croazia agli ottavi.
«Dispiace un po’ - commenta coach Nannoni - per la prima partita, perché nel primo set c’era stato equilibrio e complessivamente Johnny pareva avere qualcosa in più. Poi è chiaro che Gacina è un vecchio volpone e a noi manca un po’ di abitudine a disputare gare a questo livello. Nel suo secondo singolare Johnny ha dimostrato tutto il suo valore, ha incredibili mezzi tecnici e atletici e, nel momento in cui farà un salto anche nella corretta conduzione della partita, salirà ulteriormente di livello. Danilo è stato molto bravo a non farsi deconcentrare dalle continue interruzioni dell’incontro, a seguito dei servizi sanzionati dagli arbitri a Ban. Erano decisioni a suo favore ma gli stop ripetuti non andavano bene neanche per lui. Mi è piaciuto molto anche che quado Ban ha alzato il livello Danilo ha saputo adeguarsi e vincere scambi più lunghi rispetto a quelli che precedentemente si erano risolti rapidamente. Sono molto soddisfatto anche di Matteo. Deve prendere da queste competizioni l’insegnamento che deve costruirsi ogni punto e in futuro non troverà punti facili con i puntini. Dovrà avere la condizione atletica per poter variare di più la risposta, muovendosi per andare a rispondere con i puntini sul dritto e non solo, creandosi un tennistavolo più punto a punto. Complessivamente sono contento, perché i ragazzi hanno dato tutto ciò che avevano. Torniamo a casa con la consapevolezza che in futuro potremo vincere queste partite e ottenere risultati anche di livello più alto. La crescita da parte di tutti è evidente e di questo bisogna anche ringraziare loro, perché stanno investendo e creando le condizioni per migliorare».
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