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Mondiali Master di Roma Trine GrauholmSono entrambe scandinave e ai Mondiali Master di Roma sono partite bene ieri nella prima giornata dedicata ai gironi di qualificazione dei singolari. Punteranno a confermare i titoli conquistati a Muscat lo scorso anno.

Nell’Over 45 la danese Trine Grauholm (nella foto)  ha battuto nel Gruppo 1 per 3-0 l’indiana Moushami Chatterjee per 3-1 l’ungherese Alexandra Haaranen. «Sono molto felice - racconta - perché un anno e mezzo fa ho avuto un grave infortunio al ginocchio e, nonostante questo, oggi sono qui a giocare. Aspettavo queste partite da molto tempo, più di un anno appunto, perciò mi sento sollevata di averle potute affrontare. Durante questi primi match ho avuto buone sensazioni e sono stata concentrata sulle tattiche da adottare e su cosa fare, oltre a essere felice di essere qui. D’altronde, questa manifestazione è molto meglio di ciò che mi aspettassi, pensavo fosse caotica date le molte persone. Effettivamente lo è, ma è un caos che celebra la vita, con persone provenienti da tutto il mondo, e questo mi piace. È una grande e bella festa».

Grauholm non è ai Mondiali solo per giocare: «Penso che Roma sia una città fantastica. È bello che ci siano molti posti da visitare, oltre a una grande varietà di cibo, per cui credo che sarà una bella settimana quella che trascorreremo qui. Non sono sicura però che avrò così tanto tempo per visitarla purtroppo. Ieri (domenica, dnr) io e la mia famiglia abbiamo fatto solo una piccola passeggiata e mercoledì visiteremo la Basilica di San Pietro».

Giovedì scatterà il tabellone: «Per ora cerco solo di raggiungere il mio livello, divertendomi a giocare dopo questo lungo periodo in cui non ho potuto competere. Ovviamente mi piacerebbe raggiungere buoni risultati, ma il mio obiettivo principale è godermi questa competizione e le persone che sono qui».

Nella gara Over 40 la finlandese Marina Donner non ha concesso set alla polacca Renata Bergier e ella tedesca Jennifer Kaufmann. «Sono entusiasta di essere qui – spiega - soprattutto perché ho molti buoni ricordi dei Campionati Europei di due anni a Rimini, nei quali ho vinto tre medaglie d’oro. Non vedo l’ora di giocare delle belle partite nel tabellone. Rispetto gli scorsi mondiali, ci sono molti più giocatori, anche forti, è l’evento più grande di sempre, per cui cercherò di vivermi una partita alla volta. Mi concentrerò per dare il meglio di me, considerando che due settimane fa mi sono infortunata, per cui la mia preparazione all’appuntamento è stata soltanto la riabilitazione».

Ha collaborato Livia Nardinocchi