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Mima Ito vince lAustrian Open 2019Lo scorso weekend aveva mancato tre match-point contro Sun Yingsha ed era uscita molto delusa dalla sfida che avrebbe potuto riaprire la finale della Team World Cup di Tokyo contro la Cina.

A distanza di sette giorni la 19enne giapponese Mima Ito (nella foto di Rémy Gros) ha ritrovato il sorriso, aggiudicandosi l'Ittf World Tour Platinum Austrian Open, che rappresenta anche il suo primo successo nel 2019, dopo le finali raggiunte e perse in Svezia e in Germania. In carriera è la settima volta che sale sul primo gradino del podio. È anche la  prima quest'anno che a imporsi non sia stata una cinese.

Dal Paese dominate provengono le sue avversarie delle ultime due partite e la testa di serie numero 3 le ha battute entrambe. In semifinale ha messo fine, con il punteggio di 4-0 (1--6, 11-9, 11-9, 11-6), al peraltro fantastico percorso della sua coetanea Qian Tianyi, campionessa mondiale juniores in carica, che sulla sua strada aveva eliminato l'oro iridato assoluto Liu Shiwen.

In finale ha affrontato la numero 1 Zhu Yuling e ha prevalso per 4-1 , in una contesa in cui tre set su cinque sono terminati ai vantaggi (11-5, 16-18, 11-7, 13-11, 12-10). Si è replicato il risultato dell'Open di Svezia del 2018, che era stato anche l'ultimo motivo di gioia della nipponica.

Zhu, che era uscita positivamente dalla maratona contro la qualificata connazionale Wang Yidi (11-8, 11-7, 9-11, 4-11, 11-7, 8-11, 11-3), dopo aver prevalso al set decisivo anche nei quarti sull'altra cinese Gu Yuting, risalendo da 1-3, ha dunque dovuto rimandare l'appuntamento con la vittoria, che le manca dall'Open di Corea del luglio 2018.

Fan Zhendong vince lAustrian Open di Linz 2019A proposito di lunghi digiuni, Fan Zhendong (nella foto di Rémy Gros), che aveva interrotto il suo, di quasi un anno, un mese fa in Germania, si è confermato il migliore, dominando per tre quarti dell'atto conclusivo (12-10, 11-6, 11-6, 11-5) l'altro cinese Zhao Zihao, che era partito dai preliminary round e può consolarsi con la prima finale a questi livelli, raggiunta liquidando per 4-0 (12-10, 11-8, 11-8, 11-5) il brasiliano Hugo Calderano, n. 4 del tabellone. Dodici mesi fa Zhao era andato a segno nel Challenge di Bielorussia.

L'ostacolo più impegnativo per il numero 1 al mondo era stato rappresentato in semifinale dal tedesco Timo Boll, che a 38 anni pare proprio aver scovato l'elisir di lunga vita agonistica. Il sette volte campione europeo si è portato avanti per 3-1 (2-11, 11-4, 13-11, 11-5), poi ha subito il recupero dell'avversario, che si è imposto nel quinto parziale (11-3) e nel sesto (11-5). Nel settimo è stato il teutonico a recuperare e a procurarsi tre match-point, due sul 10-8 e l'ultimo sul 12-11. Non li ha sfruttati, come del resto non ha concretizzato la sua opportunità sull'11-10 Fan Zhendong, che però alla seconda chance sul 13-12 non ha perdonato, con una risposta fulminate che ha mandato il rivale a sedere per terra.

«È stato il miglior Timo Boll che abbia mai giocato contro di me. Alla fine la forza mentale mi ha aiutato a centrare l'obiettivo» ha spiegato il cinese finalmente rilassato, dopo aver visto i fantasmi dell'eliminazione materializzarsi davanti ai suoi occhi. Ha invece fatto 13, tanti sono i World Tour che si è aggiudicato. È però lontano dal tre volte iridato Ma Long, che guida la speciale classifica con 28 titoli, davanti al bielorusso Vladimir Samsonov (27) e agli altri cinesi Wang Liqin (21) e Ma Lin (20). Boll è a quota 19 e precede di due lunghezze Xu Xin.