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Balkan Senior Championships 2019 podio a squadre maschileIl Congresso annuale, che si è svolto a Podgorica, ha votato all'unanimità l'ingresso dell'Italia all'interno della Balkan Table Tennis Union, che comprende anche Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Grecia, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nord Macedonia, Romania, Serbia, Slovenia e Turchia.

La capitale montenegrina ha ospitato in questi giorni la 45ª edizione dei Balkan Senior Championships, nella quale gli azzurri, alla loro prima partecipazione, hanno conquistato una medaglia d'oro e una di bronzo. «Sono veramente contento - spiega il presidente della FITeT Renato Di Napoli - che il nostro Paese sia entrato a far parte della BTTU e ringrazio le altre nazioni per aver accettato la nostra adesione. D'ora in poi avremo così l'opportunità di offrire ai nostri atleti e alle nostre atlete un'ulteriore possibilità di esperienza a livello internazionale. All'esordio abbiamo ottenuto due podi e l'obiettivo sarà naturalmente d'incrementare il bottino nei prossimi anni».

Prima del terzo posto dell'ultima giornata di Le Thi Hong Loan nel singolare femminile, era stata la squadra maschile, composta da Antonino Amato, Gabriele Piciulin, Daniele Pinto e Marco Rech Daldosso ad aggiudicarsi la gara a squadre, in finale per 3-2 in rimonta sulla Turchia, testa di serie numero 1 (nella foto il podio). «Essere stati a questi Balkan Championships - afferma il tecnico Antonio Gigliotti - ha costituito una proficua occasione di confronto per i nostri giovani. Nella gara a squadre mi è piaciuto molto  l'atteggiamento mostrato dai ragazzi, che ha permesso loro di far emergere le migliori qualità tecniche rispetto agli avversari. Il primo posto è stato però inaspettato, perché a mio parere eravamo un gradino sotto la Turchia e la Serbia. In finale la vittoria sui turchi, teste di serie numero 1, è stata sudata e voluta fortemente. Siamo partiti sotto per 2-0, perché Marco ha perso nettamente contro Ibrahim Gunduz e Antonino non è stato capace, pur dominando, di chiudere i set contro Yigenler, per i suoi limiti caratteriali. La partita della svolta è stata la terza di Daniele, che era in svantaggio per 2-1 rispetto a Ziver Gunduz e sul 2-2 era dietro 9-5. Su una retina dell'avversario, ha compiuto un piccolo miracolo e da lì in poi non ha più sbagliato, imponendosi per 11-9. Amato è rientrato in campo motivatissimo e non ha lasciato scampo a Ibrahim Gunduz. La stessa carica aveva Rech Daldosso, che ha travolto tatticamente e tecnicamente Yigenler».

La nota dolente è stata rappresentata dalle competizioni individuali. «Pinto - racconta il coach - ha disputato tutto sommato la sua gara e ha perso negli ottavi contro il serbo Kostadinovic, che aveva dei puntini molto insidiosi per lui. Ci ha provato comunque fino alla fine. Stesso discorso per Rech Daldosso, che nei quarti ha trovato Ibrahim Gunduz, che gli è molto ostico, perché serve e risponde bene, mentre Marco non riesce a metterlo in difficoltà con la battuta. Gabriele Piciulin ha avuto la febbre e ha dovuto rinunciare. C'è un po' di rammarico, perché avrebbe avuto bisogno di fare questa esperienza internazionale, anche per acquisire consapevolezza dei suoi mezzi, e non ha potuto sfruttarla. Antonino nel girone ha avuto un atteggiamento completamente sbagliato. Il giorno successivo nel tabellone non stava bene e non ha giocato. Anche in doppio alla fine si è ritirato. È stato un vero peccato, perché contavamo molto su di lui e su Daniele e puntavamo ad arrivare fino in fondo. Giudico complessivamente positiva la trasferta e sono anche felice che l'Italia sia entrata nella Balkan Table Tennis Union. Anche nei prossimi anni avremo così la possibilità di misurarci con una concorrenza qualificata, in manifestazioni molto stimolanti per il processo di crescita dei nostri giovani».