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Jamila Laurenti e Giuseppe Del Rosso argento juniores Europei 2019Non è riuscita a concretizzare il suo sogno di diventare campionessa europea, ma non può che essere felice delle sue grandi prestazioni, esibite nel tabellone di singolare juniores della rassegna continentale giovanile di Ostrava. In finale Jamila Laurenti (nella foto con il tecnico federale Giuseppe Del Rosso, che l'ha guidata in panchina) ha ceduto per 4-2 (4-11, 11-4, 7-11, 11-6, 3-11, 4-11) alla polacca Anna Wegrzyn ed è dunque salita sul secondo gradino del podio. Hanno condiviso il terzo la russa Mariia Tailakova e la bielorussa Darya Kisel.

La polacca è partita a spron battuto (7-3) e ha controllato la situazione, procurandosi sei set-point (10-4) e chiudendo al primo. Nel secondo parziale la reazione dell'azzurra non si è fatta attendere (5-1), ma l'avversaria ha recuperato (5-3). Jamila ha riallungato ed è salita a sei palle set (10-4), sfruttando la prima.

L'avvio della terza frazione è stata lotta punto a punto (5-5), prima del break di Wegrzyn (9-5). L'italiana ha rosicchiato due lunghezze (9-7) e, al termine dello scambio più lungo dell'incontro, la polacca ha conquistato tre set-point (10-7), andando a segno alla prima con il top di diritto.

La piccola Anna alla ripresa ha continuato a macinare gioco (4-1) e Laurenti non si è fatta intimidire, ottenendo cinque punti di fila (6-4) e non allentando la presa (10-6). Alla prima chance ha siglato il 2-2.

Wegrzyn ha aperto il quinto parziale con slancio (6-1) e, dopo un tentativo di rientro dell'azzurra (6-3), ha ripreso il largo (10-3), sfruttando la prima opportunità per riassumere il comando nel computo dei set.

Anche la sesta frazione è scattata all'insegna della polacca (4-0) e Laurenti, dopo aver rotto il digiuno, ha perso altri quattro scambi (8-1). Ha provato a tornare sotto (8-3), ma il rovescio con l'antitop le è terminato lungo e di lì a poco l'avversaria è approdata a sette match-point (10-3). Il primo top di diritto è volato via, il rovescio successivo le ha invece consegnato meritatamente il titolo europeo.

Bravissima Jamila ad avere combattuto finché ha potuto contro un'atleta forte, che non per nulla era la testa di serie numero 3, mentre la reatina era la n. 8. Meglio di lei in singolare agli Europei Giovanili, in chiave italiana, hanno fatto soltanto Giovanni Bisi nel 1975 e Leonardo Mutti nel 2010, entrambi vincitori dell'oro fra i cadetti. Nella categoria juniores è lei la migliore di sempre.

Nel singolare maschile juniores si è imposto lo svedese Truls Moregard, per 4-1 (11-8, 12-10, 12-14, 11-9) sull'azero Yu Khinhang. Medaglia di bronzo a pari merito per il francese Vincent Picard e per il russo Vladimir Sidorenko.

Nei singolari cadetti hanno prevalso i romeni Darius Movileanu, per 4-2 (13-11, 11-6, 11-8, 6-11, 9-11, 11-6) sul connazionale Iulian Chirita (terzi il francese Alexis Kouraichi e il polacco Milosz Redzimski) ed Elena Zaharia, che ha confermato il titolo dell'anno scorso per 4-0 (11-7, 11-6, 11-6, 11-8) sulla russa Vlada Voronina (bronzo al collo della transalpina Prithika Pavade e della russa Svetlana Dmitrienko).

Nei doppi juniores hanno trionfato i campioni uscenti russi Lev Katsman e Maksim Grebnev, che hanno avuto la meglio per 3-1 (11-7, 8-11, 11-6, 13-11) sullo svedese Truls Moregard e sul russo Vladimir Sidorenko (terzi il moldavo Vladislav Ursu e il polacco Maciej Kolodziejczyk e i francesi Vincent Picard e Lilian Bardet) e le russe Kristina Kazantseva e Mariia Tailakova, che hanno disposto per 3-0 (11-7, 12-10, 11-7) delle turche Ece Harac e Ozge Yilmaz (terze le francesi Isa Cok e Camille Lutz e le russe Elizabet Abraamian e Anastasia Kolish).

Nei doppi cadetti l'oro è andato ai romeni Iulian Chirita ed Eduard Ionescu, per 3-2 (6-11, 11-9, 11-4, 7-11, 11-9) sui francesi Hugo Deschamps e Alexis Kouraichi (bronzo ai transalpini Felix Lebrun e Thibault Poret e ai tedeschi Vincent Senkbeil e Tom Schweiger) e alla francese Prithika Pavade e alla romena Elena Zaharia, per 3-2 (9-11, 8-11, 11-5, 11-3, 11-6) sulle russe Svetlana Dmitrienko e Anastasiia Beresneva (terzo posto alle russe Vlada Voronina e Alina Zavarykina e alle polacche Ilona Sztwiertnia e Wiktoria Wrobel).