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Maurizio Gatti con Giorgia PiccolinMissione compiuta per l'Italia femminile, guidata da coach Maurizio Gatti, che si è qualificata alla fase finale dei Campionati Europei a squadre d'inizio settembre a Nantes. Le azzurre nel concentramento di Belgrado hanno battuto l'Estonia per 3-0 e hanno poi perso per 3-0 contro la Serbia, in un match sostanzialmente ininfluente.

«Ho impostato la gara - racconta Gatti - non nell'ottica del girone, non essendo determinante arrivare primi, ma della qualificazione, preparando in modo particolare la prima sfida contro l'Estonia, che, se vinta in modo netto, ci avrebbe garantito il pass per Nantes. In sede di allenamento mi sono preoccupato di avere allo stage uno sparring mancino, che replicasse le caratteristiche di Reelica Hanson, e uno con la puntinata lunga, come Airi Avameri. La scelta tattica è stata di schierare Tan Wenling come numero 2, per mandarla subito contro Avameri, che pensavo avrebbero messo quasi certamente come numero 1, perché tecnicamente la sua puntinata corta sulla lunga dell'avversaria le avrebbe garantito notevoli vantaggi. Tan ha il gioco ideale da utilizzare contro queste gomme, perché spinge di puntino e di diritto è in grado sia di toppare sia, soprattutto, di schiacciare. Infatti nel primo set la Avameri, che non la conosceva, non ha conquistato neppure un punto».

L'atteggiamento di tutte le azzurre è stato all'insegna della massima determinazione:«Siamo andati in campo molto carichi e concentrati, per portare via più set possibili. Tan è stata brava a non perdere il secondo parziale, che ha tirato su ai vantaggi, e Giorgia Piccolin sul 2-1 ha chiuso il quarto. Abbiamo vinto nove set e perso solo uno e questo fattore ci ha dato la quasi certezza di passare. In un eventuale classifica avulsa il giorno successivo alla Serbia sarebbe bastato un solo set all'attivo per eliminare l'Estonia, in realtà poi le serbe hanno prevalso per 3-0».

Contro le padrone di casa, invece, la determinazione non stata così feroce. «Quella delle serbe - spiega Gatti - era superiore alla nostra, anche perché per loro si trattava della prima partita. A dispetto di ciò, comunque, Chiara Colantoni nel primo singolare ha disputato due set su tre contro Surjan alla pari. Debora Vivarelli si è aggiudicata il primo parziale contro Todorovic, poi è calata». Dopo le belle prestazioni messe in mostra agli ultimi Europei e ai Mondiali, l'Italia rosa sarà dunque impegnata fra le 24 nazioni che si contenderanno il podio continentale a settembre. «Non dimentichiamoci - afferma il tecnico - che avremo Vivarelli e Piccolin ai Giochi Europei di Minsk a giugno. È anche evidente che faremo il possibile per conseguire l'obiettivo della qualificazione olimpica. Stiamo insomma ottenendo i migliori risultati del nostro settore femminile degli ultimi dieci anni».