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Paolo Storti ed Emiliano MassaiI Campionati Italiani di 4ª-5ª-6ª categoria, che si sono svolti al PlayHall di Riccione sono stati l’occasione per l’effettuazione degli esami di passaggio arbitrali. A giudicare i candidati sono stati Pietro De Pinto e Roberto Rossi, componenti della Commissione Nazionale Arbitrale, che li hanno sottoposti a prove teoriche e pratiche.

Al termine sono stati promossi Giudice Arbitro Nazionale il 52enne fiorentino Emiliano Massai e Giudice Arbitro Provinciale il 61enne di Castel Goffredo (Mantova) Paolo Storti.

«Mi sono avvicinato al tennistavolo - racconta Massai, che abita a Sesto Fiorentino e da 26 anni lavora le spezie in una ditta di San Piero a Sieve, nel Mugello, - grazie a mio papà Nevio, che era atleta e arbitro paralimpico. Mi sono appassionato e ho iniziato a giocare nel 1984. I miei primi allenatori sono stati Alessio Sardelli e Stefano Bosi a Sesto Fiorentino. Giocavo in serie D1 con la AICS Sestese. Ero in squadra con Marisa Nardelli, Pietro Cavallo, Sabino Pastore e Simone Larucci e facevo il quinto. Ho smesso nel 1989 e ho cominciato ad arbitrare nel 2006, diventando Aspirante Giudice Arbitro, Giudice Arbitro Provinciale e Giudice Arbitro Regionale. Era la terza volta che effettuavo l’esame da Giudice Arbitro Nazionale e sono felice di averlo superato. Ho già alle spalle esperienze nei campionati di serie A1 e A2 e in Coppa Italia».

Paolo Storti, che fa il commercialista a Castel Goffredo, dove è nato e vive, ha alle spalle una lunga attività di atleta: «Ho iniziato a 12 anni e ho giocato per 45, poi ho subìto un intervento al cuore, per problemi connessi al fumo, e invito tutti a non fumare, e ho dovuto interrompere. Ho disputato le serie C2, C1, B2, con qualche presenza in B1. Ho militato nel Tennistavolo Castel Goffredo, di cui sono stato anche dirigente per una decina di stagioni, e poi ho fatto tre anni a Cortemaggiore e sono stato a Casaloldo, vicino a Castel, e a Montichiari. L’ultimo anno ho indossato la maglia del Tennistavolo Asola. Ho vinto nove campionati di C2 e individualmente un importante torneo di terza categoria regionale. Ero un difensore e utilizzavo due gomme lisce. Quando ho smesso di giocare, non potevo lasciare il mondo del tennistavolo, che mi appassiona ed è anche quello della mia compagna di vita e allenatrice ad Asola, Aida Steshenko. Mi sembrava giusto continuare in un’altra veste e mi sono dedicato all’arbitraggio due anni e mezzo fa. Ho sostenuto l’esame da AGA con il FAR della Lombardia Angelo Zambetti e nei vari tornei collaboro con lui. Ho fatto oltre una ventina di arbitraggi in B2 e alcuni in A2. Ci tenevo a passare questo esame, per me stesso e per il mio mentore Zambetti. Qui a Riccione ho partecipato ai miei primi Campionati Italiani ed è stata un’esperienza intensa e molto formativa, che sul fronte della pratica mi ha permesso di migliorare, grazie ai consigli di De Pinto e Rossi. Mi ha anche aiutato a superare l’esame pratico. Oltre ad arbitrare, mi piace molto stare al tavolo della giuria e organizzare i tavoli e i tempi di gara».

Nella foto da sinistra Paolo Storti ed Emiliano Massai