Il prezioso lavoro arbitrale dietro ai cinque giorni di gare dei tricolori paralimpici
- Pubblicato: 24 Maggio 2026
Cinque giorni di competizioni, centinaia di incontri disputati dalle 9.30 del mattino fino alle 19 e una macchina organizzativa chiamata a garantire puntualità, regolarità e precisione. Dietro il successo dei Campionati Italiani Paralimpici di tennistavolo, andati in scena al Pala BCC Romagnolo di Cesena, c’è stato anche il lavoro costante di commissari, giudici arbitri e ufficiali di gara, impegnati senza interruzioni per assicurare il corretto svolgimento della manifestazione tricolore.
Un’attività spesso lontana dai riflettori ma fondamentale per la riuscita dell’evento, che ha visto alternarsi ai tavoli sedici arbitri nel corso dell’intera rassegna. Alle gare si sono affiancati anche corsi di aggiornamento e prove d’esame dedicate alla classe arbitrale, a conferma dell’attenzione della Federazione Italiana Tennistavolo verso la formazione e la crescita del settore. La FITeT ha voluto esprimere il proprio ringraziamento a tutti gli ufficiali di gara e ai collaboratori presenti a Cesena. Alla manifestazione hanno preso parte il vicepresidente federale Paolo Puglisi, la consigliera nazionale Giada Rossi, il segretario generale Giuseppe Marino, il responsabile del settore paralimpico Luca Rizzoli, il responsabile dell’area tecnica Matteo Quarantelli, oltre a Claudia Concu, Alessia Bertini e ai collaboratori federali impegnati nell’organizzazione.
A coordinare il lavoro arbitrale sono stati Roberto Rossi, commissario d’esami e dei Campionati Italiani Paralimpici, e Pietro De Pinto, commissario d’esami. Salvo Palermo ha ricoperto il ruolo di giudice arbitro effettivo, con Alessandra Faina giudice arbitro supplente.
Nel corso delle cinque giornate di gare si sono alternati ai tavoli sedici arbitri: Domenico Aruta, Luca Baiardo, Francesco Basile, Domenico Bencivenga, Renzo Bertotto, Marco Drei, Angelo Elia, Alessandro Ferrini, Walter Lo Piano, Paolo Piccirillo, Bruno Piergiovanni, Lorenzo Piergiovanni, Cristina Toso, Roberto Trolese, Favorido Vanni e Alessandro Zitoli.
Un lavoro di squadra silenzioso ma decisivo, che ha consentito ai Campionati Italiani Paralimpici di svolgersi con continuità ed efficienza, nel rispetto delle regole e dei tempi della competizione.



