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Joze Urh e i giovaniÈ uno dei tecnici internazionali con la maggiore esperienza nella crescita dei giovani e ha avuto un ruolo importante anche nelle iniziative legate allo sviluppo dei talenti, che sono state organizzate dall’International Table Tennis Federation in giro per il mondo. Joze Urh, che è nato a Trbovlje, in Slovenia, nel 1960, è sposato con Andreja Ojstersek, anche lei tecnico di comprovate qualità, ed è papà del 20enne Natan, tornerà a collaborare con la Federazione Italiana Tennistavolo a partire dal 2019 e metterà le sue capacità al servizio della Nazionale cadette. Il coach sloveno avrà anche un ruolo molto significativo nell’ambito della formazione dei tecnici, attraverso una serie d’incontri che si svolgerà in tutta Italia.  

Urh ha iniziato a praticare il tennistavolo all’età di 12 anni nel TT Kemicar e si è aggiudicato più di 20 titoli nazionali nell’ex Jugoslavia in singolare, doppio, doppio misto e a squadre. Per molti anni è stato uno degli atleti migliori del suo Paese, partecipando a parecchi Campionati Mondiali ed Europei. Ha giocato in Slovenia, in Svizzera, in Italia, nel TTC Parma, e in Austria.  

Da allenatore dal 2007 al 2012 è stato il responsabile delle categorie Allievi e Ragazzi azzurri e ha contribuito in prima persona al successo di Leonardo Mutti nel 2008 all’EuroMiniChamps, al suo titolo europeo cadetti del 2010 a Istanbul, in Turchia, e, nella medesima edizione della rassegna continentale, al bronzo dello stesso Mutti in doppio, in coppia con Alessandro Baciocchi, e al quinto posto a squadre. Ha anche guidato Mutti alla qualificazione ai Giochi Olimpici Giovanili del 2010 a Singapore. In tutto, nel quinquennio in esame, alla guida dei Cadet e dei Minicadet, ha vinto più di 40 medaglie in diversi appuntamenti internazionali.

Prima della sua esperienza italiana, dal 2001 al 2007 aveva guidato il Centro Federale in Slovenia, maschile e femminile, ed era stato il coach della squadra maschile, portando nel 2003 Bojan Tokic fino al 38° posto nel ranking mondiale.

Tornato in patria nel 2012, fino al 2017 è stato il responsabile del Centro Federale e si è occupato della Nazionale giovanile, seguendo atleti come Darko Jorgic (attuale n. 59 al mondo) e Deni Kozul, che ha condotto all’esordio in Nazionale assoluta. Complessivamente in cinque anni ha vinto oltre 50 medaglie nelle tappe del circuito juniores dell’Ittf, in Bahrein, Slovacchia, Repubblica Ceca, Croazia, Ungheria e Italia. Era sulla panchina slovena in occasione dello storico bronzo conquistato agli Europei a squadre in Lussemburgo nel 2017.

Urh dal 1991 al 2015 ha assunto la responsabilità del programma di educazione dei giovani tecnici in Italia e in Slovenia ed è stato l’head coach delle Ittf Hopes Week in Giordania e in Thailandia. Dal 2015 al 2018 ha coordinato l’attività dei training camp internazionali con sede a Otocec, in Slovenia, e delle Ittf Hopes Week in Kazakistan e in Oceania. L’ultimo incarico su questo fronte è coinciso con i recenti Europei individuali di Alicante, in Spagna. Il 58enne sloveno è stato il capo allenatore del Team Cadet europeo, che ha partecipato al World Cadet Challenge del 2018 a Tottori, in Giappone. Rappresenta insomma uno dei tecnici più preparati del panorama internazionale e più stimati all’interno dell’Ittf. Nel corso degli anni ha maturato una grande capacità di trasmettere i suoi insegnamenti ai giovani e da gennaio il tennistavolo italiano avrà nuovamente la fortuna di poter contare su di lui.