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Ieri sera in piazza del Duomo a Lucera si è svolto un evento importante per la cultura del territorio, in un periodo di particolare di visibilità per la città, che è sede dei Campionati Italiani di tennistavolo. Ha avuto carattere simbolico l’incontro con la cittadina di Ordona, l’antica Herdonia di età romana, altro centro storicamente noto della provincia di Foggia. Erano presenti per il Comune di Lucera le assessore allo Sport Maria Barbaro e alla Cultura, Turismo ed Eventi Federica Triggiani e per Ordona Annalisa Di Corato, presidente del Movimento Cittadini di Ordona, e la contessa Ambretta Cacciaguerra, proprietaria del terreno all’interno del quale sorge il sito archeologico.

«Si è trattato di un primo incontro fra due centri - spiega l’assessore Barbaro - che distano soltanto una quarantina di chilometri. Ordona ai tempi dei Romani era più grande di Pompei e aveva circa 1.500 abitanti. Oggi è sede di un sito archeologico all’interno del quale sono stati effettuati dei ritrovamenti di rilievo, oggetti che sono stati riprodotti da un’artista». La ceramista si chiama Angela Quitadamo ed è l’unica in Italia a effettuare delle riproduzioni del genere. Tre manufatti sono stati donati alle assessore, che hanno regalato a loro volta alcuni libri sulla storia e la cultura di Lucera, e al presidente della FITeT Franco Sciannimanico, che ha ricambiato con i gagliardetti ufficiali della Federazione e la maglietta ricordo dei Campionati Italiani. A introdurre i protagonisti sul palco è stato Antonio Tasso, referente provinciale BAT - Foggia della FITeT e uno degli organizzatori della rassegna tricolore.

«Il Movimento Cittadini di Ordona - afferma la presidente Di Corato - è un associazione di volontari nata nel 2014 a Ordona, un paese che basa le sue risorse sull'agricoltura e sulla cultura. Abbiamo il parco archeologico di Herdonia, appena fuori dall’abitato di Ordona, e gli scavi raccontano la storia dell’importante città della Daunia, tra i più fiorenti centri dell’Apulia, riscoperta dal 1962 grazie ai lavori di un gruppo di archeologi belgi. Le prime tracce di vita nel territorio risalgono all’epoca neolitica, mentre si datano all’età del Bronzo alcuni resti di capanne. Sono stati rinvenuti vari nuclei abitativi sparsi nel territorio, con case e tombe, a testimonianza della più ampia occupazione del territorio tra la prima età del Ferro e l’età Arcaica. Dell’antica città oggi restano le vestigia del foro, del Macellum, della Basilica, del Capitolium e una villa rustica, oggi riscoperta. Noi volontari ci siamo dati il compito di tutelare l’ambiente e abbiamo deciso di occuparci di Herdonia, da tempo abbandonata dalle istituzioni. Il sito è salito ultimamente agli onori della cronaca, anche internazionale, perché nel 2014 è stata rinvenuta una tomba di un guerriero dauno che era ricoperto da frammenti di un drappo ricamato, che è stato classificato come il più antico d’Italia».

La collaborazione fra Lucera e Ordona è solo all’inizio e si farà il possibile per potenziarla attraverso degli scambi culturali che coinvolgeranno, tra l’altro, le rievocazioni storiche: quella di Ordona ha matrice romana e quella di Lucera medievale. «Siamo orgogliosi - sottolinea il presidente della FITeT Sciannimanico - che questo primo contatto fra le due città sia avvenuto durante i nostri Campionati. Lucera è stata fantastica a ospitarci e, grazie all’impegno dell’amministrazione e degli organizzatori locali Giuseppe Di Carlo e Antonio Tasso, la manifestazione si sta rivelando veramente perfetta».

La chiosa è toccata all’assessora Triggiani:«Quest’occasione, che si è inserita nell’ambito del concerto “Napoli in Jazz Lounge”, ci ha fatto vivere una serata emozionante, che ha coinvolto la piazza. Volevamo sentire il calore della città e abbiamo raggiunto l’obiettivo. Questi Campionati Italiani hanno portato a Lucera giornate speciali e hanno dato il “la” all’incontro fra Lucera e Ordona. La collaborazione è destinata a crescere, fra culture diverse e allo stesso tempo vicine fra loro».

Gruppo in piazza del DuomoCerimonia sul palco