TTEC LogoOK 500

Elena Manzi gruppoCi ha lasciati all’età di 69 anni l’atleta paralimpica torinese Elena Manzi, che nel corso di una quindicina d’anni di attività agonistica è stata in grado di emergere a livello sia nazionale sia internazionale.

Il suo best ranking è stato il n. 2 in classe 1. Il suo primo torneo internazionale è stato il 4° Trofeo del Mediterraneo del 2001 e l’ultimo il Lignano Master Open del 2012. Al 2012 risale anche la sua ultima medaglia ai Campionati Italiani, il bronzo conquistato nel singolare di classe 2. Quella è stata anche l’ultima sua partecipazione alla rassegna tricolore, nella quale incrociò una giovanissima Giada Rossi, che era all’esordio.

A portarla al tennistavolo è stata la campionessa Patrizia Saccà, che l’ha seguita e fatta crescere al Tennistavolo Torino. «Mi aveva parlato di lei - racconta Saccà - una mia collega dell’Ospedale Mauriziano e amica comune. Elena è venuta in palestra nel 2001 e ha iniziato a giocare, inserendosi nel gruppo che comprendeva Francesco Baggio, Raul Antonini, Riccardo Corrado, Danilo Ragona e Simone Stara. Il tennistavolo le è subito piaciuto e di lei mi ha sempre colpito l’impegno straordinario che profondeva, superando anche le difficoltà connesse alle sue problematiche fisiche e di salute. Era molto caparbia e tenace e si è subito procurata una carrozzina adatta per giocare. Si allenava anche tre volte alla settimana e con me e i ragazzi si divertiva molto. La seguiva anche Jiang Zilong.  Ogni anno con l’auto andavamo tutti insieme ai Campionati Italiani. Nel corso degli anni ha conosciuto poi i campioni della Nazionale, come Michela Brunelli, e si è fatta voler bene da tutti. Era una persona molto dolce e generosa ed era piacevole trascorrere del tempo con lei. Era psicologa ed era una donna di cultura, con lei si poteva chiacchierare di qualsiasi argomento».

Sul fronte internazionale Manzi ha partecipato agli Europei del 2005 a Jesolo e ha conquistato la medaglia d’oro nel singolare di classe 1 del Lignano Master Open del 2005, l’argento a squadre di class 1-5 al Polish Open del 2006 e i bronzi a squadre di classe 1-2 al Tetra Open di Colonia del 2006, nel singolare di classe 1-2 al Polish Open del 2006 e in doppio di classe 4 al Tetra Open di Colonia del 2010.   

«Ci siamo allenati spesso insieme - afferma il direttore tecnico della Nazionale Alessandro Arcigli - ed Elena è stata una persona che ha lasciato un ricordo positivo in tutti coloro che l’hanno conosciuta. Non ha avuto una continuità agonistica, ma è sempre rimasta nell’ambiente e l’abbiamo sempre rivista con piacere. È stata una donna che, a dispetto della patologia che la rendeva un’atleta paralimpica e delle sue condizioni di salute, ha superato i suoi limiti, con l’obiettivo di utilizzare il tennistavolo e lo sport come strumenti per vivere meglio e pienamente. Al di là dell’aspetto puramente agonistico, dal punto di vista umano, ha lasciato un segno in tutti noi».

Si potrà dare l’ultimo saluto a Elena oggi, a partire dalle ore 15,30, presso la camera mortuaria della RSA di via Chiabrera 34 a Torino.

Il Santo Rosario si svolgerà domani, lunedì 5 ottobre, alle 17 nella Parrocchia Beata Vergine delle Grazie di corso Luigi Einaudi 23 e il funerale sarà celebrato martedì 6 alle 10 nella stessa sede.

Il presidente Renato Di Napoli e il Consiglio Federale sono vicini alla famiglia e ne condividono il profondo dolore.

Nella foto il gruppo di allenamento del Tennistavolo Torino, da sinistra Raul Antonini, Patrizia Saccà, Francesco Baggio, Elena Manzi e Simone Stara