Festival dello Sport, tennistavolo protagonista con Rossi e Carnovale
- Pubblicato: 01 Ottobre 2026
Nove ore senza sosta. Nove ore di palline che rimbalzano, racchette che si incontrano, sorrisi, applausi, selfie e autografi. Ma soprattutto nove ore di sport vissuto, respirato e condiviso. Il tennistavolo è stato grande protagonista della prima giornata del Festival dello Sport in corso di svolgimento a Trento, conquistando il cuore della centrale Piazza Fiera, dove la FITeT, in collaborazione con il Comitato FITeT Trentino, ha allestito un camp aperto a tutti. Bambini, ragazzi, adulti, appassionati e semplici curiosi: diverse centinaia di persone hanno impugnato la racchetta e provato l'emozione di scambiare una pallina, trasformando quello spazio in una festa continua.
Fin dal mattino sono state le scolaresche a prendere possesso delle aree di gioco. Ragazzi arrivati da ogni Regione d'Italia hanno avuto l'opportunità di avvicinarsi al tennistavolo, di conoscerlo, di giocarlo. Nel pomeriggio, poi, spazio a ragazzi e adulti, con un flusso praticamente ininterrotto di partecipanti. E in mezzo a loro, due protagonisti d'eccezione: gli azzurri Carlo Rossi e Miriam Carnovale, reduci dalle splendide medaglie conquistate ai recenti Giochi del Mediterraneo. Oro e argento che hanno trovato un palcoscenico speciale proprio a Trento, dove i due campioni hanno raccontato la loro esperienza, firmato autografi, scattato fotografie e risposto alle domande degli appassionati.
Un incontro diretto, senza barriere, capace di trasformare due medaglie in una storia da raccontare e soprattutto in un esempio da seguire. Carlo Rossi ha portato in piazza i segreti del servizio, protagonista di un clinic nel quale ha mostrato tecnica, precisione e quei piccoli dettagli che possono fare la differenza ad altissimo livello. Miriam Carnovale, invece, ha guidato una sessione dedicata alla tecnica e ai segreti del rovescio, mettendo a disposizione dei giovani e degli appassionati tutta la propria esperienza. Ma per Miriam c'è stato anche un momento dal significato particolare. La campionessa azzurra ha impugnato la racchetta insieme ad alcuni pongisti protagonisti ai recenti Campionati Italiani dedicati alle persone con Parkinson, dando vita a palleggi che hanno raccontato, più di tante parole, la capacità del tennistavolo di unire persone, storie e percorsi diversi attorno alla stessa pallina.
Carlo Rossi e Miriam Carnovale in vetrina anche sulle frequenze di Radio Italia, tra i partner del Festival dello Sport: i due azzurri sono stati intervistati in diretta e hanno raccontato le soddisfazioni ai Giochi del Mediterraneo, analizzando anche il prossimo futuro scandito da una stagione che non conosce soste. A sostenerli nell’area camp, sei tecnici del Comitato FITeT Trentino, guidato da Davide Capsoni, impegnati per tutta la giornata a spiegare, insegnare, coinvolgere e rispondere alle tante domande arrivate anche dai semplici passanti. “Portare il tennistavolo in una piazza così importante significa farlo uscire dalla palestra e permettere a tutti di scoprirne il fascino – ha commentato Davide Capsoni –. Vedere tanti bambini, ragazzi e adulti avvicinarsi alla racchetta con curiosità ed entusiasmo è la soddisfazione più bella. È esattamente lo spirito con cui abbiamo voluto vivere questa esperienza”. E l'interesse non si è fermato al gesto tecnico. In tanti hanno chiesto informazioni sulle società, sugli allenamenti, sulle modalità di iscrizione e sulle possibilità di praticare tennistavolo durante la stagione. Segno concreto di quanto una manifestazione come il Festival possa diventare anche una straordinaria porta d'ingresso verso il movimento.
A inaugurare ufficialmente la presenza del tennistavolo è stato Carlo Borella, vicepresidente vicario della FITeT, intervistato dallo speaker del Festival. Borella ha portato il saluto del presidente Renato Di Napoli, ringraziando RCS e La Gazzetta dello Sport per l'invito, e ha presentato il ricco programma delle quattro giornate dedicate alla disciplina. “Essere qui, nel cuore del Festival dello Sport, è un'opportunità straordinaria per raccontare un tennistavolo che non è soltanto agonismo, ma anche passione, inclusione e capacità di stare insieme – ha sottolineato Carlo Borella –. Vedere una piazza riempirsi di persone che vogliono provare a giocare è la fotografia più bella del nostro movimento e ci ricorda quanto sia importante continuare a portare il nostro sport sempre più vicino alla gente”.
E il viaggio è appena cominciato. Domani saranno ancora Carlo Rossi e Miriam Carnovale a vivere da protagonisti il campo di Piazza Fiera, pronti a incontrare il pubblico e a condividere altri momenti di sport. Sabato e domenica, invece, arriverà una vera icona internazionale: Yang Min, che vestirà i panni del maestro di campo e proporrà quattro masterclass dedicate rispettivamente a dritto, rovescio, servizio e risposta. Quattro appuntamenti per entrare ancora più profondamente nei segreti del tennistavolo attraverso le parole, i gesti e l'esperienza di uno dei grandi interpreti della disciplina.
La prima giornata, intanto, si è chiusa con una scena che racconta forse meglio di qualsiasi altra cosa il senso di questa presenza al Festival dello Sport. Terminati gli impegni di lavoro, alcuni giovani dell'organizzazione di RCS hanno impugnato le racchette e si sono concessi qualche scambio sul campo. Dopo una giornata scandita da ritmi serrati, davanti a migliaia di spettatori, il lavoro ha lasciato spazio al gioco. Una pallina, una racchetta, qualche sorriso. Perché alla fine è proprio questo il tennistavolo: uno sport capace di fermare per qualche minuto la frenesia, mettere tutti sullo stesso piano e far venire voglia di giocare. E a Trento, nella prima giornata del Festival, è successo qualcosa di speciale: la piazza ha giocato a tennistavolo. E il tennistavolo ha conquistato la piazza.
Servizio di Fabio Paci



