La FITeT piange la scomparsa del campione azzurro Sergio Durazzano
- Pubblicato: 27 Marzo 2026
All’età di 87 anni è mancato l’udinese Sergio Durazzano, che da atleta ha scritto pagine importanti nella storia del tennistavolo italiano.
Ha esordito in Nazionale A nel 1965 contro l’Austria e nello stesso anno, assieme a Marisa Colombo, Antonietta Galli, Giuseppe Molina, Guido Tosetto, Luciano Winderling, con Fernando Radice capitano non giocatore, ha disputato in Jugoslavia la 28ª edizione dei Campionati Mondiali.
Sul fronte internazionale Sergio ricordava anche gli Internazionali d’Austria, a Innsbruck nel 1960, e i Certamen Internacional di Madrid nel 1965 e nel 1967. Fra le vittorie più belle annoverava quelle sul campione d’Austria Karl Wegrath, nell’incontro che si era svolto a Udine nel 1958 tra il Tischtennis Club Alpine Donawitz di Leoben e la Rappresentativa del Friuli Venezia Giulia, e sul campione di Svizzera Marcel Grimm, nel match del 1965 a Trieste fra il C.T.T. Fribourg e la Soffitta.
Gli era rimasta nel cuore l’emozione di aver affrontato nel 1968, ad Asola, in occasione del Memorial “Enzo Torreggiani”, il croato Dragutin Surbek, pochi giorni dopo la sua conquista del titolo europeo a Lione, anche se forse la sfida per lui più significativa era stata contro il mitico Victor Barna, ai Mondiali del 1965. Averlo conosciuto e avergli stretto la mano erano ricordi indimenticabili.
In ambito tricolore Durazzano è stato campione italiano nel singolare di terza categoria nel 1959 e nel doppio misto di seconda nel 1962. Nell’assoluto aveva conquistato la medaglia d’argento in singolare nel 1959 e nel doppio maschile e nel misto nel 1962 e il bronzo in singolare nel 1962. A squadre ha all’attivo lo scudetto da capitano nella stagione 1666-1667 con la maglia della Soffitta Trieste, con i compagni Simeone Crechici, Flavio Floreani, Adriano Aldighieri ed Enrico Lena, al termine di uno spareggio contro il Nichelino Torino di Guido Tosetto, Adriano Muzio, Paolo Rastelli, Pier Ugo Frascarolo e Lucio Zavana.
Ha lavorato per tutta la vita nel settore bancario. Lascia la moglie polacca Jolanta.
Si potrà dargli l’ultimo saluto mercoledì prossimo, in orario ancora da definire nel corso di una cerimonia laica alla casa funeraria Mansutti di Udine.
Il presidente Renato Di Napoli e il Consiglio Federale sono vicini a Jolanta e ringraziano Sergio per i molti anni di profonda passione dedicati al tennistavolo.



