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Giada Rossi Matteo Parenzan e Michela Brunelli al Quirinale per la consegna della bandiera 2021Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto oggi al Quirinale la delegazione azzurra in vista dei Giochi di Tokyo.

Alla presenza di Valentina Vezzali, sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, e Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, ha consegnato il tricolore ai portabandiera olimpici, Elia Viviani e Jessica Rossi, e paralimpici, Bebe Vio e Federico Morlacchi.

Fra gli atleti che gareggeranno alle Paralimpiadi, hanno partecipato alla cerimonia anche i pongisti Giada Rossi, Matteo Parenzan e Michela Brunelli (da sinistra nella prima foto).

«Speriamo di ascoltare spesso l'inno nazionale - ha affermato il Capo dello Stato - . È un bene puntare a un bel medagliere ed è bene puntare a migliorarsi, ma come sapete non è solo il risultato a conferire l'importanza ai Giochi. Il successo è dato soprattutto dalle conseguenze per il movimento, che possa crescere e che ne possano trarre vantaggio i giovani. Sarà molto bello veder sfilare una coppia di alfieri per Olimpiadi e Paralimpiadi. La mia età (il presidente Mattarella compirà 80 anni il 23 luglio, giorno della cerimonia di apertura dele Olimpiadi, ndr) non mi impedirà di seguirvi con particolare affetto».

Consegna della bandiera per i Giochi di TokyoLa Sottosegretaria Vezzali ha sottolineato che «sventolare il tricolore nelle cerimonie inaugurali dei Giochi olimpici e paralimpici significa rappresentare l'Italia e lo sport italiano nella vetrina internazionale più importante. Quest'anno, significherà anche mostrare al Mondo la fierezza con cui lo sport italiano, tra i settori più colpiti dalla pandemia, si sta rialzando. Sto rivivendo, in una nuova veste, le stesse emozioni vissute nel 2012, quando toccò a me l'onore che oggi spetta a Jessica, Bebe, Elia e Federico. Ricordo bene quel giorno e ricordo bene anche quel 27 luglio a Londra, con la bandiera in mano e nel cuore l'orgoglio di portarla in alto, in nome e per conto di tutti gli italiani».

Il presidente del CONi Malagò ha ringraziato il presidente Mattarella «per avere ancora una volta avuto quella sensibilità e quella attenzione nel volerci ricevere in questa cerimonia che è diventata una meravigliosa tradizione del nostro Paese, del nostro mondo. Siamo nella casa degli italiani e nessuno si riconosce più di chi va a rappresentare con la bandiera il nostro Paese. Siamo certi che questa Italia, l’Italia dello sport, regalerà tante soddisfazioni a Lei e a tutti gli italiani che trovano nello sport uno strumentoper rafforzare quel sentimento di unione e di identità nazionale spesso dimenticato in questi ultimi tempi. Quel sentimento che vede in Lei il più autorevole e convinto sostenitore e di cui la Squadra Azzurra saprà ancora una volta farsi interprete e messaggera. Le garantiamo che questa squadra che Lei vede, fatta di campionesse e campioni affermati, ma anche di esordienti olimpici, saprà cimentarsi senza remore e senza timori in quella che non è sbagliato definire l’edizione più anomala nella storia dei Giochi».

Matteo Parenzan e il presidente Sergio MattarellaPer il presidente del CIP Pancalli «questo è il momento in cui si comincia a percepire l'onore di rappresentare il nostro Paese e lo sport italiano, in questo momento, si carica di un significato più grande, quello di chi guarda allo sport per tornare a gioire. Spesso lo sport si fa portatore di messaggi di pace, ma questa volta il messaggio è ancora più importante, perchè rappresenta il primo evento planetario da quando è iniziata la pandemia». Ha poi dedicato un pensiero ad Alex Zanardi: «A Tokyo ci saranno diverse assenze e ne mancherà uno in particolare, uno a cui la vita ha chiesto un altro pit stop. So, però, che Alex sarà presente con noi a Tokyo, perchè farà sempre parte della  grande famiglia paralimpica».