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Carlo Tranquilli webinar protocolli Covid 19Si è svolto, ieri sera, in diretta sulla piattaforma di VideoConferenza Zoom, il Webinar FITeT sui Protocolli COVID per la Gestione delle Attività agonistiche a Squadre, rivolto alle Associazioni e Società Sportive, in particolare a quelle iscritte ai Campionati Nazionali della stagione agonistica 2020-2021.

Evento cui hanno partecipato 240 persone, in rappresentanza di sodalizi di tutta Italia.

Il presidente federale Renato Di Napoli ha introdotto l’incontro: «Abbiamo voluto organizzare questo webinar per cercare di incontrare le esigenze che gli addetti ai lavori volessero esprimere in una fase di agognato “Return to Play”. Riprendiamo l’attività sportiva agonistica, pur fra le molte difficoltà, come abbiamo provato a ravviare le attività nella vita di tutti i giorni. La ripartenza è un impegno doveroso per dare un segnale di vitalità del nostro movimento. Ben consci di tutte le problematiche che le società stanno affrontando, per mancanza di strutture o in relazione alla salute delle persone, abbiamo riconosciuto una particolare flessibilità nella stesura e nella prossima applicazione dei Regolamenti. Chi non potrà garantire la propria partecipazione, rinunciando prima dell’avvio, avrà la possibilità di “congelare” il titolo sportivo e di ricominciare nella prossima stagione da dove ha dovuto interrompere. Qualora la rinuncia venisse comunicata a competizione già in corso, la ripartenza 2021/2022, avverrà dal campionato immediatamente inferiore. Abbiamo voluto consentire di “riavviare il motore” a tutti coloro che si sono impegnati continuando ad allenarsi, dopo che le competizioni sono rimaste ferme per quasi un anno. È un impegno che richiede “gioco di squadra”: noi tutti siamo chiamati a procedere, per quanto consentito, nel migliore modo possibile. Naturalmente dobbiamo adottare tutte le cautele del caso, conoscendo e applicando, in modo scrupoloso, tutti i protocolli di comportamento che questa sera cercheremo di chiarire in modo dettagliato. Abbiamo reso obbligatori i tamponi per le serie A1 maschile e femminile, garantendo un contributo forfettario alle società a titolo di rimborso per i costi sostenuti, attraverso dei criteri che verranno stabiliti in occasione del prossimo Consiglio Federale. Riconosceremo un contributo anche a tutte le associazioni degli altri campionati che vogliano adottare analogo provvedimento. La nostra attenzione deve essere orientata a tutti i protagonisti siano essi Atleti, Ufficiali di Gara o Dirigenti».

Il segretario generale della FITeT, Giuseppe Marino, che ha moderato l’evento, ha esaminato le caratteristiche dei Protocolli Covid-19 emessi dalla FITeT, passando di volta in volta la parola, per gli approfondimenti, al Prof. Carlo Tranquilli (nella foto), presidente della Commissione Medica Federale.

«I test antigenici, che sono stati resi obbligatori, - ha spiegato il medico - possono essere effettuati in qualsiasi struttura pubblica o privata ed è opportuno affidarsi a strutture serie che svolgano test di qualità. Lo screening acquista valore e senso se i controlli verranno svolti con continuità. Oltre ai tamponi, non devono però mai essere dimenticati i comportamenti responsabili, ovvero il distanziamento sociale e l’obbligo d’indossare la mascherina in qualsiasi momento, tranne soltanto quando si giochi. Opportuno è il confronto con un medico, non potendo gravare sul presidente societario la gestione di un aspetto così delicato. È infatti necessario che i test siano letti e interpretati da una persona esperta».

Per quanto riguarda la riammissione all’attività di atleti che abbiano contratto il Covid, Tranquilli ha ricordato che «nelle persone contagiate, anche con sintomi non così rilevanti, può permanere una certa stanchezza, che può essere indicatore di effetti collaterali (opportuno un controllo cardiologico). Non può dunque essere ripresa l’attività sportiva prima che siano trascorsi 30 giorni da quando sia avvenuta la guarigione dal virus. Non basta, quindi, che il tampone sia risultato negativo. Il certificato di idoneità, anche se ancora valido, è temporaneamente sospeso, perché l’insorgere della malattia lo rende tale. Prima di tornare a fare sport, gli atleti dovranno dunque essere dunque sottoposti a una serie di esami, che saranno decisi dal medico dello sport che ha concesso l’idoneità. Il presidente della società sarà obbligato ad acquisire gli accertamenti prima di rimettere l’atleta in campo. L’idoneità e/o la Certificazione “Return to play”, è bene ricordarlo, è conditio sine qua non affinché l’atleta possa essere tesserato, anche se si tratti di straniero non residente in Italia. In assenza di tale documentazione, il presidente societario e l’atleta commettono un illecito».

Esaurito l’esame dei Protocolli, il Prof. Tranquilli è rimasto a disposizione, per rispondere a tutti i quesiti sollevati dai dirigenti societari collegati. Con lui hanno contribuito a offrire chiarimenti, per gli argomenti di loro competenza, anche Carlo Borella, vicepresidente vicario e referente del Consiglio Federale per l’Attività a Squadre, Elio Corrado, Presidente della Commissione Nazionale Gare a Squadre, Mario Re Fraschini, Presidente della Commissione Nazionali Arbitrale, e il direttore tecnico Matteo Quarantelli.

Numerosissimi interventi hanno permesso di riesaminare punto per punto i Protocolli e le procedure organizzative che coinvolgono l’organizzazione e lo svolgimento degli eventi, trasferimenti compresi.

In chiusura, dopo circa due ore di confronto, il presidente Di Napoli ha ringraziato «tutti gli intervenuti per la collaborazione, l’impegno e l’interesse dimostrato nei confronti dei temi esaminati, invitando coloro che avessero ancora dei dubbi, di sottoporli agli Uffici Federali o alla Commissione Nazionale Gare a Squadre».

Il webinar è stato registrato e rimarrà a disposizione di chiunque voglia seguirlo, sul canale YouTube della FITeT.