2020 Assemblea 01 minibanner

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Renato di Napoli auguri di Buone Feste 2020Cari amici e appassionati,

come tutti voi non vedo l’ora di lasciarmi alle spalle questo 2020, con il profondo auspicio che il 2021 possa restituirci le nostre vite, le nostre abitudini e, soprattutto, la pratica del nostro bellissimo sport.

Non vi nego quanto sia stato difficile quest’anno assumere decisioni come quelle che si sono rese necessarie. Assistere, spesso impotenti, ai problemi delle piccole e medie società riguardo la mancanza di impianti. Veder negata la possibilità di allenarsi a molti appassionati, soprattutto giovani e giovanissimi, che magari avevano da poco scoperto la passione per il tennistavolo.

In questo contesto che purtroppo tutti voi conoscete, io, il Consiglio Federale, il segretario generale e tutto il personale della FITeT abbiamo lavorato costantemente per elaborare soluzioni che allo stesso tempo garantissero la sicurezza sanitaria e la sopravvivenza del nostro mondo. Per questo mi sento di ringraziarli tutti.

Le nostre associazioni sportive sono fragili: è bene prenderne coscienza per invertire la rotta. Chi tenta di nasconderlo o ignorarlo, magari dall’alto di una posizione economicamente privilegiata, non fa il bene del nostro movimento.

Concludo questo 2020 non soltanto con buone speranze per una pronta ripartenza del nostro sport, ma anche con la serenità di aver agito nell’interesse delle società sportive e dei nostri praticanti. Senza la certezza di aver operato solo scelte giuste, ma con la soddisfazione di aver fatto del mio meglio, con spirito di servizio.

Le decisioni nei momenti di crisi, come quella di far ripartire i campionati nazionali a gennaio, sono inevitabilmente impopolari presso una parte del movimento. Ma sappiamo che in questi casi anche la scelta in direzione opposta sarebbe stata impopolare, per altri versi. Siamo persuasi che per sopravvivere occorra ripartire. Ripartire con prudenza, ma ripartire.

Se da una parte provo comprensione per chi, in difficoltà, talvolta dissente rispetto alle scelte federali, dall’altra avverto una profonda amarezza di fronte a chi dissente quasi “per professione”. O forse, meglio sarebbe dire, “per tornaconto”. Ma la Federazione è la Federazione di tutti, anche di costoro. E continuerà a prendere decisioni nell’interesse di tutti.

Così i miei Auguri vanno a tutti, società, appassionati, allenatori e dirigenti. Che il 2021 sia l’anno della normalità e che il periodo trascorso renda tutti noi, associazioni e movimento, più forti e consapevoli.