2020 Assemblea 01 minibanner

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Il Consiglio Federale della FITeT si è riunito ieri sera in videoconferenza.

I lavori sono stati aperti dall'approvazione del verbale del Consiglio del 10 novembre.

Nelle sue comunicazioni, il presidente Renato Di Napoli in apertura si è complimentato con le società Apuania Carrara e Il Circolo Tennistavolo Molfetta, che sono stati insigniti della Stella d'Oro al Merito Sportivo da parte del CONI, con il Cral Comune di Roma per la Stella d'Argento, con l'Asd Atlantide per la Stella di Bronzo, con Roberto Rossi per la Stella d'Argento riservata ai dirigenti e con gli atleti delle squadre nazionali cui sono state riservate le Medaglie di Bronzo. A tutti è stata inviata una lettera ufficiale di congratulazioni.

Ha poi ricordato che sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 24 novembre cinque dei sei decreti di riforma dello sport. Uno riguarda la normativa di tutela dei lavoratori sportivi, che assume un significato molto rilevante. Si tratta di un motivo in più per incentivare i nostri giovani e non solo a intraprendere la carriera di tecnico, anche se, nel contempo, permangono timori sulla sostenibilità della misura da parte dell’associazionismo di base. È passata anche la norma, che sarà in vigore dal luglio 2022, dell'abolizione del vincolo sportivo per i più giovani, sostituito da un premio di formazione.

Il presidente ha poi fatto riferimento ai contributi integrativi erogati da Sport e Salute per il 2020, derivanti dal maggior gettito fiscale del 2019. Il Consiglio Federale definirà i criteri per la ripartizione della somma che è stata riconosciuta alla FITeT, il cui importo (molto più ampio rispetto allo scorso anno) dimostra una differente impostazione da parte della società nell’attribuzione delle somme e che ha evidentemente premiato la diffusione capillare della FITET sul territorio rispetto ad altre Federazioni.

Di Napoli è poi tornato sulla decisione assunta nel corso del Consiglio Straordinario del 10 novembre, di spostare l'Assemblea Generale Nazionale dal 5-6 dicembre 2020 al 6-7 marzo 2021, sulla scorta delle sollecitazioni ricevute da numerosi Comitati Regionali e società sportive, che avevano espresso preoccupazioni legate all'attuale situazione di emergenza sanitaria.

In seguito a un successivo e dovuto confronto con il competente ufficio del CONI, lo stesso ha suggerito di non porre in essere ex novo tutti gli atti procedurali preparatori allo svolgimento dell'assemblea stessa, come deciso in prima battuta, ma di congelare le attività che erano già state espletate, spostando semplicemente la data delle elezioni. 

Il presidente, ha voluto specificare, a tal proposito, che non sussiste nessun problema a seguire le indicazioni del CONI, considerato che il Consiglio si era espresso in diverso modo nella riunione precedente non per ragioni di sostanza, come qualcuno strumentalmente ha cercato di far credere nei giorni scorsi, ma solo ed esclusivamente alla luce di un esplicito parere di carattere tecnico-giuridico, che portava a ritenere che la decisione presa fosse più coerente con il nostro ordinamento statutario, che è differente rispetto a quello delle altre FSN che hanno, anch’esse, optato per il rinvio delle rispettive assemblee.

Di Napoli si è soffermato, poi, sull'entrata in funzione del Portale delle Scuole di Tennistavolo, che è stato oggetto in questi primi giorni di un gran numero di visite, che attestano l'interesse da parte del movimento per il progetto. Il sito andrà naturalmente arricchito con altre informazioni e ulteriori contributi, ma l'inizio è stato veramente confortante.

Il numero uno della FITeT ha anticipato che nel prosieguo della riunione si sarebbe parlato del Progetto Italia, che ha visto un allargamento del numero degli atleti e delle società coinvolte, sul fronte sia olimpico che paralimpico, rimandando poi agli approfondimenti del direttore tecnico Matteo Quarantelli.

È intanto scattato un corso di abilitazione per i tecnici sportivi di secondo livello, che ha visto la partecipazione di ben 115 iscritti, un gradimento che è andato oltre le più rosee aspettative.   

Per quanto riguarda l'attività agonistica, il presidente ha specificato che dopo l’emanazione del nuovo DPCM verrà rielaborato il calendario agonistico alla luce del cambiamento di scenario determinatori dal rinvio dell’inizio delle attività a squadre. A questo proposito si ricorda anche che  l'ETTU ha anticipato i Campionati Nazionali, previsti in tutti i Paesi continentali, dal 6-7 marzo al 30-31 gennaio, con la speranza che l'evoluzione della curva dei contagi consenta lo svolgimento della manifestazione. Nei prossimi giorni saranno, inoltre, organizzati degli incontri con le società di serie A1 per valutare eventuali nuove formule per lo svolgimento dei campionati.

Si è poi passati alla ratifica delle deliberazioni del presidente.

Successivamente è stato integrato il Consiglio Federale, con l'ingresso del nuovo consigliere Marcello Cicchitti, che è subentrato a Giacomo Barbieri, dimissionario in quanto eletto presidente del Comitato Regionale Puglia.

Sono stati approvati i provvedimenti amministrativi relativi ai vari settori federali. Nell'ambito del settore tecnico, il direttore tecnico Quarantelli ha illustrato il Progetto Italia, che l'anno scorso aveva coinvolto 81 ragazzi e ragazze del settore giovanile. Si è valutato di dover ampliare questo numero, che nella stagione 2020-2021 sarà raddoppiato riconoscendo adeguato sostegno non solo agli atleti selezionati dal Settore tecnico.

Sarà proposto, infatti, un doppio profilo di accesso all'iniziativa, in parte legato alle scelte dei tecnici federali e in parte invece a candidature che potranno esser presentate, attraverso uno specifico bando, dalle società. Sarà definito un limite massimo di risorse da assegnare a ciascuna associazione, per promuovere la maggiore partecipazione possibile, e si punterà a incrementare le proposte di attività.

In tutto gli atleti (maschi e femmine) individuati dallo staff tecnico federale saranno 81 per il settore olimpico e 3 per il paralimpico, mentre saranno assegnate borse d'incentivazione a 79 pongisti olimpici e 8 paralimpici. In totale saranno 160 + 11. Saranno presi in considerazione tutti gli anni di nascita dal 2002 al 2011 per gli olimpici e dal 1998 al 2011 per i paralimpici.

Tutte le società che vorranno accedere alle borse d'incentivazione per i propri atleti dovranno inoltrare le domande entro il 14 dicembre 2020, compilando un formulario telematico presente su una piattaforma che sarà resa nota prossimamente.  

Con riferimento al progetto Scuole di Tennistavolo, Quarantelli ha spiegato l'iter che ha portato 142 società a formulare le loro proposte per la stagione in essere. Il Portale, che è appena diventato operativo, è lo strumento che permette di conoscere nel dettaglio le varie realtà e d'identificarle sul territorio. Per completare il percorso dovrà essere assegnato il livello alle varie Scuole, che terrà conto dello standard qualitativo dei servizi offerti, che verrà verificato sulla base di sopralluoghi effettuati sul campo. Il Consiglio ha approvato la delibera, riconoscendo alle 142 società lo status di Scuole di Tennistavolo.

Nell'ambito dei provvedimenti della segreteria generale, alla luce di quanto espresso dal presidente nelle sue comunicazioni, è stata modificata la delibera assunta nel precedente Consiglio, prevedendo, come suggerito dal CONI, il “congelamento” di tutta la procedura assembleare finora svolta, approvando, definitivamente, la data di differimento dell'Assemblea Generale Nazionale dal 5-6 dicembre 2020 al 6-7 marzo 2021, confermando per il resto la delibera n. 134 del 2020, con la quale era stata indetta l'Assemblea e concludendo con un’interpretazione autentica dell’obbligo di conferma di partecipazione all’assemblea prevista nella stessa delibera. Ulteriori indicazioni e specifiche saranno rese alle società nei prossimi giorni.

Per l'organizzazione territoriale, sono stati approvati gli atti delle Assemblee Regionali Elettive già svolte dai Comitati Regionali di Toscana, Lazio, Piemonte, Sicilia, Abruzzo, Puglia, Liguria, Lombardia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna e dai Comitati Provinciali di Trento e di Messina.

Dopo aver preso in esame una serie di altri provvedimenti e aver assunto le relative delibere, il Consiglio Federale ha terminato i suoi lavori.