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Webinar 8 settembre 2020Si è svolto ieri sera il webinar d'informazione e formazione per Operatori Sportivi, organizzato dalla Federazione Italiana Tennistavolo, che ha riguardato l’aggiornamento del Protocollo di dettaglio per lo svolgimento delle attività di allenamento e agonistiche. Centocinquanta persone si sono collegate per partecipare e confrontarsi con i relatori. 

Il segretario generale della FITeT Giuseppe Marino, che ha moderato il seminario, ha portato i saluti del presidente federale Renato Di Napoli, in viaggio e impossibilitato a collegarsi. Prima di introdurre l’approfondimento, ha sottolineato l’attenzione che il Consiglio Federale vuole dedicare a una graduale e collettiva ripresa delle attività, che non trascuri le esigenze di tutte le associazioni, in alcuni casi ancora alle prese con la difficoltà di accesso all’impianto di pratica. 

È poi stato avviato un esame degli aspetti più rilevanti del protocollo, i cui presupposti sono quattro:

  • Presentazione di un'autocertificazione da parte di tutti i partecipanti alle attività.
  • Disponibilità della certificazione alla pratica sportiva agonistica e/o non agonistica.
  • Rigoroso rispetto delle norme igienico-sanitarie da parte delle Associazioni per il riavvio dell'attività sportiva (di allenamento e/o competitiva/promozionale).
  • Attività di informazione e formazione degli Operatori e di tutti i praticanti.

Oltre alle norme Statali e Regionali emanate nel nostro Paese, si può far riferimento alle disposizioni internazionali di riferimento, ovvero le raccomandazioni emanate il 17 giugno e il 7 agosto dall'International Table Tennis Federation, e anche ad alcuni protocolli emessi da altre Federazioni Europee pongistiche.

Il protocollo fa esclusivamente riferimento allo scenario attuale:«È un documento in continua revisione che già nei prossimi giorni verrà integrato e snellito».

Marino ha quindi presentato il Prof. Carlo Tranquilli, presidente della Commissione Medica Federale, che ha condotto una ricognizione sulle principali evidenze.

«I giovani, che costituiscono la maggior parte degli atleti delle nostre società sportive, - ha spiegato il medico - hanno una bassa probabilità di ammalarsi e un'alta di contagiarsi e dunque di essere pericolosi per i loro parenti più anziani. Il tennistavolo rispetto ad altri sport ha in vantaggio di non essere di contatto. Diventa fondamentale rispettare il distanziamento fra gli atleti e fra gli atleti e i tecnici e anche fare in modo che i vari gruppi di allenamento non vengano a contatto, per ridurre il rischio del contagio a grappolo (o "a cluster)».

Un aspetto significativo, oltre alla distanza fra le persone, è la ricorrente pulizia delle mani, così come una continua attenzione per l'igienizzazione dei locali:«La mascherina va indossata quando non sia possibile rispettare il distanziamento di almeno un metro, che a mio parere è meglio che sia di due, e va portata da tutte le persone che siano vicine fra loro».

Il secondo relatore è stato il direttore tecnico del Settore Olimpico, Matteo Quarantelli, che ha rivolto la sua disamina agli aspetti concreti delle attività in palestra. «Uno degli aspetti di novità, che viene introdotto dall'ultima versione del protocollo, - ha affermato - riguarda il gruppo di allenamento, che deve essere per noi un riferimento e deve sempre rimanere coeso. Rispetto a prima esiste però la possibilità di coinvolgere componenti del gruppo oltre il limite delle quattro persone. Si tratta di un'opportunità che consente alle società di avere un'organizzazione delle proprie attività che sia rispondente alle norme e anche più funzionale allo sviluppo sia degli allenamenti sia dei corsi che coinvolgano praticanti neofiti. In relazione alla gestione delle persone, è bene ricordare che il tecnico o i tecnici presenti in palestra debbano quotidianamente compilare il registro delle presenze in relazione agli orari di riferimento (e quindi ai gruppi di allenamento). È un'attività importante perché consente effettivamente di avere un monitoraggio delle reali interazioni fra i partecipanti. Il responsabile COVID-19 della società dovrà conservare questa documentazione per un periodo congruo di 14 giorni».

Altro aspetto in esame è stato la ripartenza di un'attività agonistica:«Si parte gradualmente con le prove individuali di singolare, con eventi a numero chiuso, a dimensione Territoriale e Nazionale. Debbono essere una sorta di Test Event per comprendere definitivamente esigenze e difficoltà che si presentino a chi debba occuparsi delle persone partecipanti. Aiuteranno a completare le disposizioni utili a determinare l’avvio delle Competizioni, Campionati, a Squadre. La presenza del pubblico in questo momento non può ancora essere presa in considerazione, per non sovraccaricare ulteriormente la gestione e creare così ulteriori incombenze agli organizzatori. Le indicazioni disponibili favoriscono un'attenta analisi delle esigenze in ciascuna area dell’impianto e un presidio necessario per una attenta gestione. Le associazioni che vorranno organizzare degli eventi dovranno essere aiutate a usare accortezza e cautela, focalizzate non solo sulla realizzazione delle attività, ma soprattutto sulle persone coinvolte. È importante rilevare, al centro della Gestione organizzativa, il prendersi in carico le persone (Atleti, Operatori, Staff)».

Ha portato la sua esperienza anche il direttore tecnico paralimpico Alessandro Arcigli:«Con i prossimi aggiornamenti del protocollo sarà consentita anche a una figura fondamentale per i nostri atleti in carrozzina come i raccattapalline di stazionare, con tutte le dovute precauzioni, e dunque mascherina e lavaggio delle mani, nella aree di gioco per il tempo strettamente necessario. Ciò renderà possibile ai pongisti stessi non solo di allenarsi e, a breve, di partecipare anche alle competizioni agonistiche. Per tutto il resto le preoccupazioni e gli avvertimenti che Carlo Tranquilli e Matteo Quarantelli hanno evidenziato valgono anche per gli atleti paralimpici, fatto salvo che quelli con disabilità intellettiva (classe 11) e in piedi (classi 6-10), non avendo bisogno di personale esterno che li aiuti, potrebbero già iniziare regolarmente ogni tipo di attività».

Al termine degli interventi, un ampio spazio è stato lasciato alle domande dei dirigenti presenti, che hanno così potuto trovare risposte ai loro dubbi.

Chiarimenti sono stati richiesti sia riguardo gli aspetti gestionali sia l’applicazione delle disposizioni per il riavvio delle competizioni.

Particolare attenzione è stata dedicata al coinvolgimento dei propri associati, nella condivisione di questa fase di ripartenza e delle connesse esigenze.

Sono intervenuti anche alcuni Ufficiali di Gara che hanno richiesto indicazioni riguardanti i loro compiti durante le ormai prossime attività competitive.

Coloro che non abbiano potuto interagire con i relatori potranno sottoporre le loro richieste di chiarimento per e-mail agli indirizzi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (anche per le domande rivolte al Prof. Tranquilli, che saranno girate al diretto interessato), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il seminario è stato registrato e sarà caricato sul canale YouTube della FITeT, al link www.youtube.com/Fitet_official, dove rimarrà a disposizione di tutti. Analogamente saranno rese disponibili le diapositive di sintesi del protocollo.