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Webinar 7 luglio 2020 di Roberto Ghiretti fotoAnche il secondo seminario di formazione a distanza (webinar) per dirigenti sportivi, organizzato dalla Federazione Italiana Tennistavolo, ha suscitato grande interesse.

Il titolo  scelto, "DAL COVID ALLA MODERNA SOCIETA’ SPORTIVA - Punti e spunti di organizzazione, comunicazione e marketing", evocava numerosi aspetti di stretta attualità e il relatore d'eccezione era Roberto Ghiretti,   presidente di SG Plus Ghiretti & Partners srl e docente del Master Sport Uniparma.

Il presidente federale Renato Di Napoli ha dato il benvenuto all'inizio dell’incontro: «Ringrazio i dirigenti societari per la loro partecipazione e il dottor Ghiretti per la sua disponibilità. Saluto anche il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, che ci onora della sua presenza e rivolgo un abbraccio e un pensiero, a nome di tutto il movimento del tennistavolo italiano, al nostro campione Alex Zanardi, che sta combattendo una durissima battaglia per la vita, dalla quale gli auguriamo di uscire come e più forte di prima, e alla sua famiglia.

Questo è il secondo evento di formazione per dirigenti, che si affianca alla ricca programmazione riservata ai tecnici di tutti i livelli e ai seminari tecnici a tema che abbiamo pianificato  Di pari passo abbiamo previsto un'attività di affiancamento, da parte di un team di formatori e tutor, ai dirigenti e ai tecnici delle società che hanno aderito al progetto Scuole di Tennistavolo, nel quale il Consiglio Federale crede molto».

Di Napoli ha poi lasciato la parola al presidente del CIP, Luca Pancalli: «Conosco il Presidente da tempo e al segretario generale Marino mi legano sentimenti di amicizia di ancor più vecchia data. Devo complimentarmi per l'iniziativa, perché aver deciso convintamente di perseguire una dimensione formativa a 360 gradi sottolinea una lungimiranza nell'ottica della politica federale. Il COVID-19 ha evidenziato dei punti di debolezza. ma anche alcuni di forza, del Sistema Sportivo italiano, che ha dimostrato la propria rilevanza a livello sociale e culturale. Questo valore deve essere ulteriormente rappresentato e amplificato. Oggi abbiamo un grande rettangolo di gioco e diversi operatori in campo, come il Governo, il CONI e il CIP, con in più Sport e Salute e il Dipartimento dello Sport del Ministero. Sono questi gli interlocutori con i quali ogni Federazione deve interfacciarsi. È giusto che la politica svolga la sua azione, ma da uomo di sport la mia preoccupazione e che vada guidato con attenzione il governo del sistema sportivo, perché altrimenti rischiamo di non raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo».

Venendo alle associazioni e società sportive «gran parte della loro attività è fatta di volontariato e di autosostentamento. Il tema delle agevolazioni fiscali, che possano consentire alle associazioni di raccogliere più facilmente risorse messe a disposizione dagli sponsor, è un tema importante. Nelle mie rivendicazioni al Ministero dello Sport c'era anche quella di estendere le liberalità previste per le Onlus alle associazioni sportive, proprio per la funzione sociale che svolgono. Quello che manca in una visione politica della dimensione sportiva è la consapevolezza che occorre mettere in moto delle circolarità virtuose. Prevedere dei bonus per le famiglie, che possano così iscrivere i loro figli alle società, aiuta certamente i ragazzi, ma anche le società stesse, che continueranno a svolgere il proprio ruolo. Oggi, come conseguenza di questa situazione di emergenza, dovremmo avere la possibilità di ripensare il sistema Paese e quello sportivo, per comprendere quali siano gli obiettivi che vogliamo raggiungere e quale il percorso necessario per conseguirli. Questo aspetto a mio parere manca e dobbiamo riflettere su cosa significhi politica sportiva. Il Comitato Paralimpico ha messo a disposizione del movimento 5 milioni di euro e stiamo cercando di mantenere unita la famiglia paralimpica».

Pancalli si è poi espresso sulla problematica della disponibilità delle palestre scolastiche: «Credo che il tema sia assolutamente condiviso dagli interlocutori politici, che sono coscienti dell'importanza della sua soluzione, e sono fiducioso che ci si renderà conto di ciò che potrebbe significare il mancato utilizzo degli impianti. Temo, però, che, in un periodo complicato come questo, la tematica non sia così semplicisticamente affrontabile, perché il problema non è il luogo in cui si pratica l'attività sportiva, ma la responsabilità. Bisognerà capire bene dove finisca quella del dirigente scolastico e inizi quella delle società sportive».

Il segretario generale della FITeT, Giuseppe Marino, ha poi presentato il relatore, uno dei principali consulenti del panorama sportivo italiano, in virtù anche della sua esperienza di grande dirigente sportivo.

Ghiretti è partito dalle preoccupazioni che le società avvertono, nella fase di ripartenza graduale post COVID-19: «Bisognerà rivedere il budget e iniziare a fissare le nuove priorità. L'utilizzo delle tecnologie online è certamente uno degli aspetti su cui spingere, come anche l'incremento della comunicazione digitale e la partecipazione a corsi di formazione. I tecnici dovranno essere in linea con la visione delle loro associazioni e società e capaci di entusiasmare, coinvolgere e fidelizzare. Sarà importante capire come si prefigurerà il nuovo rapporto con gli sponsor. Sarà necessario ripensare il modo di fare sport e come portarlo avanti, rimettendo lo sport al centro delle politiche sociali ed esaltando il suo ruolo all'interno delle scuole».

Per un'idea di ricrescita risultano essenziali «il tempo, perché bisogna costruire un'attitudine, e non bisogna avere paura del cambiamento. Serve poi una dialettica interna, che renda sempre più coesa la società, e una grande proattività. Non si può insomma rimanere fermi ed è importante attivare reti associative. Il concetto è di unirsi, mantenendo ognuno la propria individualità, fare massa dentro e fuori della società, avvicinare e fidelizzare. In questa ottica può avere un notevole significato il ruolo della Federazione sul territorio. Il compito della società è anche quello di guardare alle altre realtà, senza grandi gelosie, per confrontarsi. Venendo al marketing, non significa vendere le magliette o i cappellini, ma creare dei progetti che siano appetibili per gli sponsor. C'è bisogno di "entusiasmatori" e della consapevolezza che lo sport è una grande rete sociale. Verso un modello di nuova società, la priorità è il reclutamento di nuovi dirigenti, che possono essere gli ex atleti, le famiglie, gli amici, i tifosi, gli appassionati, che consentano a una società di essere attiva su più fronti rispetto a prima». 

Per arrivare a una definizione di sport si è dovuto aspettare quella data dalla Comunità Europea nel 2007:«Lo sport comprende qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata e  non, strutturata e non, abbia per obiettivo l'espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica e lo sviluppo delle relazioni sociali o l'ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli. Lo sport diventa dunque un servizio sociale, sussidiario alla pubblica amministrazione». 

Secondo Ghiretti, «il vero messaggio di questo nostro incontro è che è il futuro che pilota il presente. Il futuro non è qualcosa che ci viene addosso, è invece un'ambizione che pilotiamo verso il futuro desiderato. Da questo punto di vista, la quotidianità, l'indifferenza e la solitudine sono i nostri maggiori nemici». 

Una società moderna «deve essere dunque in grado di dialogare con il sistema delle istituzioni pubbliche, aiutata anche dal sistema delle istituzioni sportive (CONI, CIP, Federazioni e Comitati territoriali), per offrire alle aziende una buona reputazione e il radicamento sul territorio e ai privati qualità della vita e benessere. Una società di tennistavolo può “giocare tranquillamente questa partita”, sfruttando anche la sua rete sociale interna ed esterna, essendo credibile e creando nuove occasioni e nuove idee. L'obiettivo è dunque quello di utilizzare lo sport come strumento sociale, per costruire, con tutti gli attori del territorio, un patto sociale. Si punta a progetti che magari vincano i campionati, ma che soprattutto producano servizi. Diventa insomma determinante fermarsi un attimo e riflettere su chi siamo e dove vogliamo andare, se gli obiettivi della nostra società sono condivisi da tutti e se davvero stiamo operando per la crescita del nostro territorio e della nostra comunità».

Riepilogando «per una società sportiva che voglia crescere risulta fondamentale dotarsi di cinque strumenti specifici: un piano strategico, che tracci le linee guida della società, per raggiungere gli obiettivi; un patto sociale, ovvero l'impegno per costruire progettualità sociali ed educative; un'alleanza educativa/codice etico, cioè la risposta ai giovani e alle famiglie; un bilancio d'impatto sociale, volto a rendere note le conseguenze positive a livello sociale, generate dall'attività della società, e, infine, un piano marketing, che rifletta l'immagine della società, dei suoi obiettivi e delle sue best practices».

Al termine dell'intervento, c'è stato spazio per le domande da parte dei dirigenti, su tutti gli aspetti che richiedessero un approfondimento, e il dottor Ghiretti si è dichiarato disponibile a rispondere per e-mail alle eventuali altre esigenze di chiarimento che fossero emerse successivamente.

Il presidente Di Napoli ha chiuso l'incontro, rilevando come durante i suoi quaranta anni da dirigente sia stato un "entusiasmatore", quale "motore creativo di entusiasmo", e ha esortato il mondo del tennistavolo al "Gioco di Squadra". Ha ringraziato Roberto Ghiretti e Luca Pancalli per i loro interventi, che saranno utili spunti di riflessione, e ha anticipato che il terzo seminario in videoconferenza, che sarà programmato per i dirigenti sportivi, verterà sulla "comunicazione".

Il webinar di ieri è stato registrato e sarà caricato sul canale YouTube della FITeT, in modo da essere accessibile a  tutti al link www.youtube.com/Fitet_official.

In allegato le slide utilizzate da Roberto Ghiretti durante la sua presentazione