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Renato Di Napoli con gli azzurri agli Youth Balkan Championships 2019Le relazioni fra gli organismi internazionali generano, in ogni campo, nuove prospettive di crescita e sviluppo e nel mondo sportivo le intese fra le nazioni favoriscono la promozione della pratica in tutte le sue accezioni. In quest'ottica l’Italia del tennistavolo sta creando nuovi legami e allargando le sue collaborazioni,  per aprire nuovi orizzonti al proprio movimento.

Il presidente federale Renato Di Napoli, che dallo scorso anno è anche alla guida della Mediterranean Table Tennis Union, è appena rientrato da una trasferta a Skopje, in Macedonia, in occasione della wild card concessa alla FITeT per partecipare alla 27ª edizione degli Youth Balkan Championships, con una delegazione composta dai giovani Giacomo Allegranza, Daniele Spagnolo, Teresa D'Ercole ed Erika Stanglini e dai tecnici Umberto Giardina e Sebastiano Petracca.

«Sono stato invitato come presidente della MTTU e della FITeT - spiega Di Napoli - e ho ricevuto l'offerta di entrare all'interno della Balkan Table Tennis Union. A Skopje ho avuto degli incontri con i presidenti di alcune delle Federazioni delle nazioni aderenti, che mi hanno permesso di allacciare delle relazioni significative. Tutti mi hanno espresso la loro soddisfazione e si sono detti certi che l'ingresso dell'Italia darà ulteriore lustro all'organismo. Si tratta a mio parere di un'occasione molto interessante, che ci consentirà di partecipare, con le varie rose delle squadre nazionali, dall'assoluta alle giovanili, a manifestazioni di ottimo livello. I nostri ragazzi avranno dunque l'opportunità di effettuare delle esperienze molto formative in ambito internazionale, che non potranno che giovare alla loro crescita agonistica».

Il tecnico Giardina ha avuto modo di sperimentare dal vivo il livello qualitativo degli Youth Balkan Championships, ai quali gli azzurri hanno conquistato due medaglie di bronzo, a squadre e in singolare con Spagnolo. «È stata una trasferta molto positiva - afferma - e, se mi avessero detto alla vigilia che saremmo saliti due volte sul podio, sarei stato molto felice. Il campo di partecipazione era qualitativamente elevato, perché Romania, Turchia, Serbia e Bulgaria sono nazioni con un'ottima tradizione giovanile e garantivano la presenza di atleti già in possesso di esperienza internazionale, che hanno costituito dei banchi di prova molto utili per valutare la capacità competitiva dei nostri ragazzi. Il presidente Di Napoli sta lavorando affinché le occasioni di confronto come questa possano ripetersi in futuro, per agevolare la crescita del movimento».

Anche coach Petracca ha tratto indicazioni soddisfacenti dal torneo disputato a Skopje:«Sia Erika sia Teresa erano alla loro prima esperienza internazionale all'estero e ciò nonostante si sono disimpegnate bene, riuscendo a superare i gironi e ad accedere al tabellone del singolare, nel quale erano in gara pongiste come la romena Elena Zaharia, campionessa europea in carica fra le cadette. Entrambe hanno giocato parecchie partite e all'inizio l'emozione si è fatta logicamente sentire. Sono però riuscite ad arginarla e hanno ottenuto dei successi che serviranno come iniezioni di fiducia, per continuare ad allenarsi quotidianamente, presso le loro società, al massimo delle loro possibilità. Sono convinto che sapranno fare tesoro di questa trasferta e la prossima volta, nelle stesse condizioni, il loro rendimento sarà ancora più positivo».