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LogoFITET generica 14La Commissione Classifiche ha ricevuto dal Consiglio Federale, in base alle risultanze delle riunioni della Commissione Agonistica Federale della prima parte del 2017, l'indicazione di predisporre un nuovo metodo di calcolo della classifica individuale.

L'obiettivo era di favorire una equilibrata assegnazione di punti, d'impedire, come accaduto in passato, ai pongisti di scalare troppo velocemente le posizioni di ranking, in assenza di un opportuno numero di vittorie contro avversari di  migliore categoria, che peraltro produceva "inflazione di punti", e di consentire a ogni atleta di controllare e calcolare  facilmente in anticipo i punti vinti/persi derivanti dai propri incontri.

A illustrare il metodo è il responsabile delle classifiche Antonio Arisi.

Come è stato elaborato il nuovo sistema di calcolo?

«Lo abbiamo mutuato dal sistema Elo, già utilizzato in altri sport e anche da altre Federazioni straniere di tennistavolo, adottando gli opportuni parametri per poterlo adattare al range di punti attualmente in vigore nelle nostre classifiche (15.000 [primo] / 500 [ultimo])».

Cosa rende questo sistema così diffuso?

«Il suo spirito intrinseco, che è quello di assegnare un punteggio che sia altamente correlato con la probabilità che un giocatore abbia di vincere o perdere contro un altro e di tendere a equilibrarsi in modo automatico con il procedere degli incontri disputati dagli atleti».

Quali sono le caratteristiche principali del nuovo metodo di calcolo?

«Assegna appunto un punteggio altamente correlato con la probabilità che un atleta ha di vincere o perdere contro un avversario e non consente variazioni molto rapide nel ranking dei giocatori».

Oltre a ciò?

«Definisce vari livelli di ingresso, per fare in modo che gli atleti stranieri non siano penalizzati entrando a fondo classifica o per contro non partano da un punteggio troppo elevato rispetto alle loro reali capacità. Permette anche una migliore gestione dei nuovi atleti».

Come sarà la classifica rispetto a quella calcolata con il metodo precedente?    

«Simile, ma più semplice e agevole da verificare. Viene eliminata gran parte dei parametri e pesi assegnati alle varie tipologie di gare, uniformando e rendendo più omogenea l’attribuzione dei punti e consentendo di rendere valide per il calcolo tutte le gare organizzate».

Quali sono le criticità emerse con il nuovo metodo?

«Prima di tutto la difficoltà sollevata in merito alla presunta non uniformità di assegnazione dei punti, che deriva principalmente dall’attività non omogenea svolta nel nostro territorio, ancor più accentuata nei primi mesi della stagione agonistica. Influirebbe su qualunque metodo fosse stato adottato e sarà sempre meno significativa con il progredire dell’attività, già a partire dai prossimi mesi».

Altri problemi evidenziati?

«L’incremento del fattore K (una delle variabili che regolano il nuovo sistema di assegnazione dei punti), apportato a inizio stagione, ha comportato un notevole incremento nella distribuzione dei punti derivanti dagli incontri, determinando spostamenti anche notevoli nelle posizioni di classifica, soprattutto nella parte centro/bassa della classifica. È stata pertanto fatta una analisi dei dati elaborati nelle prime emissioni della classifica».

Cosa ha segnalato?

«La necessità di apportare alcune modifiche ai parametri di calcolo, per ovviare alle problematiche che hanno in parte disatteso alcune delle motivazioni alla base dell’impostazione del nuovo metodo di calcolo».

E dunque?

«Il Consiglio Federale, nella sua ultima riunione, ha affrontato, con un'ampia discussione, tutte le criticità emerse, entrando nel merito delle caratteristiche peculiari del metodo di calcolo, valutando le opzioni disponibili e gli interventi necessari per correggere o meglio allineare il sistema di calcolo alle prerogative iniziali. Si è evidenziato inoltre che la struttura e le caratteristiche del nostro movimento e della distribuzione sia territoriale sia di calendario non possono essere messe a confronto con realtà di altri Paesi, oltre alla prevedibile necessità di correttivi, essendo del tutto nuovo il sistema di calcolo adottato».

In conclusione, quali correttivi si è deciso di apportare?   

«È stata approvata la modifica relativa al "fattore K", il cui valore, a partire dalle gare giocate dal 1° gennaio 2018, verrà ridotto e reso variabile. Sarà cioè utilizzato un valore diverso per le tre fasce di applicazione. Le fasce sono state individuale sulla base della distinzione delle categorie».