Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Niagol Stoyanov allOpen del Qatar 2017Dopo la vittoria di ieri per 4-1 sull'hongkonghese Li Hon Ming, Mihai Bobocica si è ripetuto oggi su ottimi livelli all'Open di Germania. Nel secondo match del suo girone di qualificazione era opposto al giapponese Masataka Morizono, numero 50 al mondo, e ha perso per 4-0, disputando però i primi tre set alla pari e cedendoli tutti ai vantaggi (11-13, 11-13, 10-12, 2-11).

Anche Niagol Stoyanov era atteso da un compito molto impegnativo, avendo di fronte l'altro nipponico Maharu Yoshimura, n. 25 del ranking Ittf, e pure lui è stato protagonista di una prestazione molto positiva, lottando nei primi tre parziali (9-11, 10-12, 7-11, 3-11).

«Sia Bobo sia Niagol - spiega il direttore tecnico Patrizio Deniso - sono rimasti sempre in partita, tranne nell'ultimo set, cosa purtroppo normale, sapendo che avrebbero potuto essere in vantaggio e invece erano sotto nel punteggio. Ad atleti come Yoshimura e Morizono bisogna sempre far sentire una forte pressione e, quando si vede che non si è stati in grado di vincere set giocati bene, psicologicamente si cala, perché si sa che si è costretti a giocare contro avversari di altissimo livello, Yoshimura è stato anche medaglia olimpica, che sono tranquilli, forti dei tre set di vantaggio. È comunque confortante vedere che c'è una crescita tecnica. Il gioco c'è, ora è necessario continuare a lavorare, con la massima attenzione nei confronti dei dettagli. Bisogna arrivare a non essere sotto pressione nella risposta al servizio, gestendo questa situazione in maniera più semplice, senza prendere inutili rischi e senza la paura della partenza dell'avversario, migliorando non solo la fase d'attacco, ma anche quella di controllo».