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Giada Rossi podio Open di Cina 2018Si è concluso trionfalmente per Giada Rossi l'Open di Cina. In classe 1-2 nel girone unico a quattro, dopo aver battuto ieri per 3-0 la giapponese Mayumi Ozawa, l'azzurra si è imposta per 3-0 (11-5, 11-1, 11-3) sulla thailandese Chilchitraryak Bootwansirina, che le aveva conteso la medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Rio, e per 3-1 (7-11, 11-8, 11-6, 11-8) la cinese Liu Jing, tre volte campionessa paralimpica e due mondiale, al rientro all'attività agonistica dopo la maternità. Si è così aggiudicata il torneo a punteggio pieno.

Federico Falco, già bravissimo ad arrivare al tabellone nella gara che accorpava la sua classe 1 con quella superiore, nei quarti era opposto al coreano Joo Young Dae, numero 1 del ranking internazionale di classe 1, e ha ceduto per 3-2 (6-11, 12-10, 9-11, 11-7, 7-11). L'asiatico ha poi sconfitto in semifinale per 3-1 (11-9, 6-11, 11-6, 11-5) il polacco Tomasz Jakimczuk e in finale è stato superato per 3-1 (10-12, 11-9, 8-11, 7-11) dal favorito polacco Rafal Czuper, numero 2 al mondo in classe 2.

«Giada - commenta il direttore tecnico Alessandro Arcigli - contro la thailandese non ha avuto problemi e ha giocato molto bene tutti i punti, lasciandone meno di dieci in totale all'asiatica. Ha poi affrontato la cinese e ha perso il primo set, mentre i tre successivi sono andati via lisci. L'avversaria per fronteggiare il suo gioco non aveva molte contromisure tecniche e tattiche e l'ha messa un po' in difficoltà solo con il servizio. Al momento Giada è più forte e ha mostrato grande sicurezza e molte armi per fare il punto. Battere Liu Jing a casa sua non è affatto scontato e mai agevole e per riuscirci Giada non ha avuto bisogno di una prestazione sopra le righe. Le è bastato giocare normalmente e dunque siamo soddisfatti. Federico ha fatto match pari con il coreano fino al 2-2 e 6-6 al quinto set, disputando veramente una partita ottima. Poi Joo Yound Dae ha conquistato un punto equilibrato ed è andato via. Giocarsela punto a punto con il numero 1 è molto positivo e si è trattato di un test probante. Sono contento del suo rendimento. Ormai Federico tecnicamente e fisicamente è al livello dei più forti al mondo e deve solo un po' migliorare l'attitudine a giocare i punti importanti con il massimo dell'intensità, però abbiamo tempo per lavorarci». Buoni riscontri, insomma, sulla strada che porterà ai Campionati Mondiali di Celje, in Slovenia, a metà ottobre.