Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Sport4everyone al completoSta riscuotendo un grande successo in termini di attenzione il seminario itinerante “Training Module - Sport e Disabilità”,  inserito nel progetto europeo "Change Your Mindset-Sport4Everyone" e organizzato a Messina.

L’obiettivo è di coinvolgere in attività sportive e ricreative quanti più giovani possibile  tra i 15-29 anni con disabilità. Solo nella provincia di Messina sono oltre 2.500 gli studenti portatori di handicap, più o meno gravi, che frequentano le scuole primaria e secondaria. Pochi di loro, però, fanno sport, a scuola o al di fuori dell’ambito formativo.

Oggi, quindi, il fatto che lo staff di Change Your Mindset abbia trovato un migliaio di studenti e decine di insegnanti di educazione fisica all’istituto Verona Trento è stato un grande passo in avanti verso la diffusione di una reale cultura di inclusione.

Giada Rossi giocaLa più attesa fra le ospiti era Giada Rossi, la friulana campionessa del mondo a squadre di tennis tavolo in carica e medaglia di bronzo ai Giochi Paralimpici di Rio in singolare.

Ancora una volta si è guadagnata i sorrisi e la simpatia in tutti, giovani e adulti. Ha scambiato dei colpi sul tavolo di tennistavolo con uno sparring normodotato e persino con la preside dell’istituto Simonetta Di Prima. Ma ha soprattutto portato la sua esperienza di disabile che, attraverso la scuola e la scoperta di uno sport che nemmeno conosceva prima del suo - ha detto Giada, accompagnata dal padre Andrea, - sono tornata la persona che ero prima del mio incidente: serena, forte e piena di obiettivi da raggiungere. Per questo dico a tutti i ragazzi con difficoltà ad avvicinarsi a una disciplina, di lasciarsi coinvolgere dagli allenatori, come ho fatto io con Alessandro Arcigli, direttore tecnico della Nazionale di tennistavolo (ma anche delegato provinciale del Coni di Messina, ndr) e riprendere a vivere. Con lo sport si può essere apprezzati per quello che si è e non solo perché si è in carrozzina. La mia medaglia non è un premio, ma un impegno che ho con tutti, perché altri si uniscano alla nostra famiglia».    

Alla San Francesco Di PaolaLa serie d’incontri era partita dal confronto con i giovani e le loro famiglie  ieri al Centro Nemo Sud di Messina. Domani invece l’appuntamento è fissato alle 10 all’Ordine dei Medici di Messina.

Già alcuni giovani disabili, dopo l’incontro con Giada Rossi e con lo staff del progetto, hanno chiesto di partecipare ad attività sportive e questa è la migliore conferma che il seme dell’inclusione sportiva stia già crescendo in città. Giada, sempre oggi, è stata anche alla scuola San Francesco di Paola, dove le è stata dedicata una stanza dello sport ed è stata ospite del sindaco di Messina, Renato Accorinti, e degli assessori Sebastiano Pino e Nina Santisi.  

L’Ufficio Stampa

Domenico Bertè