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Conferenza stampa a MessinaÈ stato presentato oggi a Palazzo Zanca a Messina il seminario "Training Module - Sport e Disabilità",  inserito nel progetto europeo "Change Your Mindset-Sport4Everyone", che si terrà dal primo al tre febbraio si rivolge direttamente a chi può favorire il coinvolgimento in attività sportive e ricreative dei giovani tra i 15-29 anni con disabilità.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Renato Accorinti, l’assessore allo sport Sebastiano Pino, il delegato del Coni di Messina Alessandro Arcigli, il delegato provinciale del Comitato italiano Paralimpico Fabio Chillemi,  il prof. Giuseppe Vita, responsabile scientifico del Centro Nemo Sud di Messina, la prof. Simonetta Di Prima, dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Verona Trento”, il consigliere dell’ordine dei Medici Angela Silvestro e il presidente del Rotary Club Messina Alfonso Polto.
«Sono ancora pochi i giovani disabili che si sono avvicinati a una disciplina sportiva - ha spiegato il delegato Coni Arcigli - . Questo incontro punta a promuovere le "buone pratiche" promosse dal progetto con l’intento di diffondere la consapevolezza dei benefici delle attività di base, ricreative e sportive. Messina è stata scelta, fra tutte le città d’Italia, per sviluppare in questa tre giorni i temi dell’inclusione attiva. Questo perché nel nostro territorio forti sono le sinergie fra enti, associazioni e professionisti e questo può dare immediate risposte alla domanda di coinvolgimento».

Il sindaco Accorinti e l’assessore Pino hanno voluto sottolineare proprio la coesione di più portatori d’interesse in questo progetto invitando tutti a far sì che «il cambiamento parta da noi».

Tre sono i momenti di approfondimento: quello del 1° febbraio alle ore 16 al Centro Nemo ( primo piano pad. B del Policlinico di Messina), con l’incontro con i giovani disabili e le loro famiglie, che devono essere le prime a stimolare l’avvicinamento allo sport.

Il giorno 2 alle ore 10 all’IIS Verona Trento, invece, lo staff della tappa messinese incontrerà gli insegnanti di Educazione motoria del territorio, ma anche un gruppo di studenti. Anche la scuola deve poter attivare le migliori pratiche per coinvolgere davvero tutti nella formazione sportiva del giovane
Infine il 3 febbraio alle ore 10  all'Ordine dei Medici della provincia di Messina (via Bergamo 268) è fissato l’appuntamento con i medici di famiglia. Sono spesso il  primo riferimento delle famiglie e dei giovani stessi. I loro consigli possono incoraggiare e consigliare i disabili più restii. 
Ospite della tre giorni sarà la pongista Giada Rossi, medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Rio 2016 e campionessa mondiale a squadre 2017, uno dei simboli dello sport paralimpico azzurro.

Giada, fino ai quattordici anni è stata una promessa della pallavolo di alto livello, poi nel 2008, l’incidente che le ha cambiato la vita:  un tuffo nella sua piscina l'ha costretta in carrozzina. È stato all’Istituto Sociopsicopedagogico, che ha frequentato, che ha conosciuto il tennistavolo in carrozzina e nel giro di due anni è diventata una protagonista vincente, fino alla fantastica doppietta ai Giochi e ai Mondiali. «Sono molto emozionata - ha affermato, alla vigilia di questa esperienza, l’atleta friulana - perché non mi è capitato mai di parlare della mia esperienza davanti a medici e insegnanti e sono molto curiosa di affrontare questa trasferta».
Giada, allenata dal messinese Arcigli, nell’appuntamento all’IIS Verona Trento farà anche una "lezione pratica" e sarà uno spettacolo vederla con la racchetta in mano.
In tutti e tre gli appuntamenti sono previste le relazioni dei quattro esperti Biagio Cuffari, medico sportivo, Giuseppe Frisone, fisioterapista, Corrado Randazzo, psicologo, e Roberto Casella, kinesiologo, sui benefici della pratica sportiva per i disabili.
«Il progetto sta mettendo insieme 8 partners da 7 Paesi europei - ha detto Fabio Chillemi, delegato del Cip, - le Federazioni Italiana a Austriaca di Tennistavolo, i Comitati Paralimpici di Slovenia, Macedonia, Montenegro e Serbia, l'Organizzazione sociale civile ECHO Croazia e la Federazione Sportiva Zagabria per persone con disabilità, che è il coordinatore del progetto. Contiamo con questa tre giorni di avvicinare direttamente e indirettamente quanti più giovani possibili alla pratica sportiva. Non mancano le strutture e i tecnici per poter accogliere tutti coloro che avranno la voglia e la forza di provarci».