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31/03/2007 - Gli azzurri visti dalla panchina di Nannoni
Tempo di bilanci
per la squadra azzurra maschile guidata da Lorenzo Nannoni in questi
Europei di Belgrado. Lo abbiamo incontrato in sala stampa per
raccogliere un po’ di impressioni sull’andamento di questo Europeo
che ci ha visti impegnati per risalire in prima fascia, obiettivo
vanificato dalla sconfitta con la Svezia per 3-2.
Lorenzo, prima di
tutto due parole sull’atmosfera e sul clima vissuto dal gruppo?
“Sono molto
soddisfatto del clima generale che ha regnato all’interno della
squadra e dello spirito di gruppo che siamo riusciti ancora una
volta a creare anche durante tutti questi europei, una atmosfera che
ci consente e ci ha consentito sempre di avere un dialogo
costruttivo tra tutti i membri della squadra confrontandoci e
consigliandoci a vicenda.”
L’obiettivo
principale era battere la Svezia, l’abbiamo avuto a portata di mano
e poi ci è sfuggito?
“Un anno fa non
avrei mai potuto immaginare che l’Italia potesse essere al 21° posto
dell’Europeo. Tuttavia analizzando via via tutti gli impegni che
abbiamo affrontato durante l’anno sportivo e per quanto riguarda il
livello di gioco che abbiamo espresso anche in questi europei mi
sento di esprimere un giudizio positivo. Tornando in particolare
alla partita con la Svezia il due a zero che forse era inatteso si è
rivelato possibile e soprattutto meritato. Si sono create le
condizioni per di poter vincere tre a zero ma purtroppo non ci siamo
riusciti con Piacentini. Poi per Bobocica, subito dopo la grande
impresa personale di battere Persson, non è stato possibile ripetere
anche il successo su Lundqvist, che aveva perso senza aspettarselo
l’anno scorso con lo stesso Bobo. Infatti lo svedese è stato
costretto a mettere tutta l’attenzione necessaria nei confronti del
nostro ragazzo e lo ha battuto. Le partite Yango-Persson sono per
l’azzurro sempre molto complicate ed anche in questa occasione non è
riuscito a giocarla come sarebbe stato lecito aspettarsi. Per Yang
Min incontrare uno di questi mostri sacri svedesi che hanno sempre
trovato il modo migliore per confrontarsi con tutti i cinesi più
bravi sono sempre partite difficili da affrontare. Comunque,
personalmente, nonostante quello che si sente dire circa la sua non
più verde età, lo considero un giocatore che può ancora dare molto
alla nazionale in vista delle qualificazioni olimpiche del prossimo
anno, per cui chiedere ancora un ultimo sforzo a questo atleta per
un obiettivo così importante mi sembra lecito e senz’altro alla
portata della sua classe. Ovviamente per provare a raggiungere anche
questo grande risultato gli verrà chiesto, e cercheremo di metterlo
in condizione di farlo, di passare il maggior tempo possibile con la
nazionale. D’altra parte proprio in questi europei ha dimostrato di
essere un giocatore ancora decisivo per i nostri colori in tutte le
specialità.”
Veniamo a Bobo.
“Bobocica ha
disputato questo Europeo confermando la sua crescita importante
degli ultimi mesi attraverso un giocare di alto livello che sta
consolidando. Deve migliorare nella continuita’ di gioco, un
atteggiamento che gli consentirà di dimostrare anche maggiore
personalita’. Migliorare nel prendere le decisioni giuste nei
momenti topici del match, scegliendo il meglio e non la cosa piu’
comoda.”
Per Piacentini il
discorso è diverso?
“Valentino
rientrava con la certezza di giocare titolare in nazionale ad alti
livelli. Ha espresso quasi sempre quest’anno in campionato un
livello di gioco buono, cosa che però non è sempre pienamente
riuscito a fare anche in nazionale. Si è trovato a giocare contro
Gerell la partita decisiva dell’incontro con la Svezia e forse la
considerazione precedente può avergli creato un po’ troppa
pressione, una partita che andava giocata con grande calma e
pazienza date le caratteristiche dell’avversario cioè di giocatore
che lui affrontava per la prima volta. Nel singolo sono molto
contento della sua partita contro Milosevic, avversario molto
scomodo con il quale ha saputo esprimere il suo livello di gioco su
ottimi livelli come aveva messo in mostra nei più recenti raduni.”
Non rimane che
commentare anche la prestazione di Tomasi.
“Quella di
Stefano è stata una convocazione dell’ultimo momento che considero e
confermo come pienamente azzeccata. L’atleta ha confermato le sue
doti di ragazzo che sa mettersi al servizio della squadra e di saper
fare gruppo. Una volta chiamato in causa ha saputo vincere le
partite alla sua portata, tra cui quella molto importante sullo
spagnolo Duran, perdendo soltanto con Crisan. Prendendolo in esame
in queste gare importanti mi sembra opportuno sottolineare che
questo Tomasi ha dato la sensazione di avere buoni margini di
miglioramento soprattutto per quanto riguarda una necessaria
maggiore continuità di rendimento.”
30/03/2007 - Europei, il piacere di arbitrare
Ai Campionati Europei di Belgrado, con le squadre e gli atleti azzurri
protagonisti, nel bene e nel male, c’è anche un’altra componente
tricolore impegnata a fornire il meglio della sua professionalità.
Si tratta di quattro arbitri convocati dall’ETTU per dirigere le
gare della manifestazione: Aldo Galante, Sante Gigante, Paolo
D’Agostino e Silvio Morabito. Pur avvezzi a dirigere gare delle
manifestazioni più importanti sia a livello nazionale che
internazionale, i nostri rappresentanti arbitrali non smettono di
essere anche attenti osservatori di fatti e situazioni che
arricchiscono in qualche modo il loro bagaglio
sportivo-professionale. “Resto sempre piacevolmente impressionato –
ci dice Aldo Galante – dal comportamento degli atleti e dei tecnici
che incontriamo durante queste competizioni di più alto livello. Mi
riferisco – ci spiega – ad esempio ad un episodio che mi è capitato
questa mattina quando ho sanzionato il servizio di un atleta ed il
suo tecnico si è addirittura subito scusato con noi! Mi sono venuti
in mente tanti episodi analoghi nei nostri campionati nazionali
quando in situazioni simili… altro che scuse.”
Sull’episodio si esprime anche Silvio Morabito “Dobbiamo cercare di
far conoscere questi episodi in modo che tutti coloro che nei
diversi ruoli del tennistavolo operano sui campi, possano far tesoro
di esperienze come questa che certamente dimostrano come la cultura
ed il rispetto sportivo di tutte le componenti tra loro non possa
che migliorare nel suo complesso tutto il movimento.”
“E’
sempre una bella esperienza cimentarsi professionalmente su questi
palcoscenici internazionali, – aggiungono all’unisono Gigante e
D’Agostino – opportunità importanti che ci consentono di rinforzare
gli stimoli necessari grazie al piacere di arbitrare che si prova in
queste occasioni.”
29/03/2007 - Europei di Belgrado, non solo gare
Il massimo
evento pongistico europeo e' come sempre momento anche di incontro
ed occasione di confronto su argomenti di carattere
sportivo-culturale.L'ETTU ha organizzato ieri per le prima volta un
seminario, sponsorizzato dall'azienda Gerflor, sull'Influenza dei
materiali tecnici sulla salute dei giocatori, tenuto da
Jean-Francosi Kahn (FRA) che ha illustrato una sua interessante
ricerca. Altri interventi al seminario, cui hanno assistito numerosi
tecnici della nazionali presenti, sono stati portati da Alain Rivat,
esperto della Gerflor, Branko Sbutega, Roland Berg. Michael Bachtler
e dall'ex Presidente ETTU Eberhard Scholer.
A margine della manifestazione si svolgono anche importanti momenti
progettuali, uno di questi ha riguardato l'accordo firmato tra
Stefano Bosi, Presidente ETTU, e il Presidente della Federazione
Russa e Ministro dei Trasporti, Igor Levitin, concernente sia i
Campionati d'Europe Liebherr da tenere a S.Pietroburgo nel 2008, sia
una nuova affascinante manifestazione annuale che e' stata chiamata
SuperCoppa Europea la cui prima edizione si terra' il 16 e 17
ottobre 2007 in Russia.
Registriamo infine che oltre alla conferma di Stefano Bosi alla
guida dell'ETTU, sono stati confermati nei loro ruoli anche Jean-
Francosis Kahn (Fra), Yuri Posevin (Rus) e Martin Klark (Eng) mentre
sono stati eletti per la prima volta come vicepresidenti Petra
Sorling (Swe) e Aleksandar Maktovic (Srb).
27/03/2007 - Germania 3-0 alla Croazia,
campione d’Europa
Boll, Ovtcharov, Suss ed il Tecnico Richard Prause sono la squadra
campione d’Europa di tennistavolo per il 2007. A Belgrado i
teutonici hanno superato al termine di un match intenso una
indomabile Croazia. Dopo il facile esordio di Boll, n.4 del ranking
ITTF, che ha prevalso assai rapidamente su Primorac, n. 24, (11-7,
11-8, 12-10), e’ toccato al diciottenne Ovtcharov, n.82, prevalere,
al termine di una contesa mozzafiato, su Tan Rui Wu, mancino n. 65.
Ovtcharov riusciva ad aprirsi il campo con il rovescio per poi
trovare accelerazioni devastanti con il Diritto: il cino-croato
teneva duro e riusciva a portare il suo giovane contendente sul 2-2.
La frazione decisiva era un quasi monologo del giovanotto tedesco
che con pieno merito portava il secondo punto.
A
Roko Tosic, n. 92, toccava salvare la propria formazione al cospetto
di Christian Suss, n. 51. Parte bene Roko che guadagna il primo set
e dopo il pareggio di Suss anche il terzo, mulinando il suo Drittone
a tutto campo e correndo a piu’ non posso. Suss riusciva a mantenere
una grande concentrazione e con merito ad impattare nel quarto
(11-9) per poi chiudere nel tripudio germanico (11-8), con una serie
di impressionanti top spin e controtop spin di Diritto.
CLASSIFICA FINALE MASCHILE
|
1 |
GERMANIA |
|
2 |
CROAZIA |
|
3 |
POLONIA |
|
3 |
ROMANIA |
|
5 |
AUSTRIA |
|
6 |
GRECIA |
|
7 |
DANIMARCA |
|
8 |
BIELORUSSIA |
CLASSIFICA FINALE FEMMINILE
|
1 |
UNGHERIA |
|
2 |
RUSSIA |
|
3 |
ITALIA |
|
3 |
GERMANIA |
|
5 |
AUSTRIA |
|
6 |
CROAZIA |
|
7 |
FRANCIA |
|
8 |
OLANDA |
27/03/2007 - Ungheria Campion d’Europa
Grandissima prova della squadra
magiara che si e’ imposta meritatamente alla Russia in un match di
finale dall’esito netto anche se equilibrato. Toth, Pota e Lovas
sono parse lucidissime e forse un poco piu’ brillanti delle
avversarie, apparse oggi meno efficaci degli scorsi giorni.
Partono la n.68 del ranking
ITTF, Georgina Pota opposta alla n. 41, Svetlana Ganina. L’ungherese
ha un avvio esplosivo, con attacchi profondi e pesanti indirizzati
addosso alla propria avversaria oppure sulla diagonale del diritto.
Ganina tiene duro ma non riesce a trovare la profondita’ e la
precisione del giorno precedente. Arriva un 3-0 (11-8, 11-8, 11-6)
che orienta subito l’inerzia del match. La n.38 Krisztina Toth
affronta la meno titolata n.98 del ranking, Irina Kotikhina e sembra
poterne diporre con grande abilita’. La russa non trova il ritmo
proprio per la varieta’ di colpi, angolazioni, rotazioni che la Toth
riesce a conferire al proprio gioco. Ma proprio come era successo a
Nikoletta, il match a meta’ del secondo set cambia repentinamente.
Kotikhina si rifa sotto, guadagna la seconda frazione ed in generale
offre l’idea di essere in partita. Una nuova alternanza nell’esito
dei set, porta il match sul 2-2: ma a differenza di quanto e’
accaduto ieri, la magiara attaccante mancina di grande qualita’,
conserva lucidita’ e forza per chiudere in un bellissimo crescendo
11-8. Tocca a Irina Palina n.68, cercare di salvare il match
opposta a Petra Lovas, n.122.
Ancora una volta assistiamo ad
una bellissima alternanza di emozioni: profonde, improvvise
accelerazioni di Lovas proprio addosso a Palina che cerca di imporre
continue alternanze di palline con e senza spin. Parte meglio la
russa (9-11), poi prende in mano il match Lovas (11-6, 11-7). Il
quarto set sembra la definitiva consacrazione magiara ma l’esperta
difensora riesce a migliorare ancora un poco i suoi „palleggioni“ e
guadagna il 2-2. Ultima drammatica frazione: Lovas parte bene e si
porta fino 10-5 poi di „durezza“ l’avversaria si riavvicina 10-9. Si
gioca un ultimo interminabile scambio: Lovas riesce ad accelerare
con il suo top spin di Diritto e Palina va fuori.
Ungheria campione con merito
con gli scalpi eccellenti di Romania, Austria, Germania ed infine
Russia.
POTA – GANINA 11-8, 11-8, 11-6
TOTH – KOTIKHINA 11-6, 6-11,
11-7, 6-11, 11-8
LOVAS – PALINA 9-11, 11-6,
11-7, 7-11, 11-9
26/03/2007 - Azzurre sfuma la finale
Ad un passo dal match per il titolo, la squadra azzurra si trova il passo sbarrato da una tenacissima formazione russa. Un 2-3 tiratissimo che premia la squadra che due anni or sono venne bloccata proprio dalle azzurre nei quarti di finale con il medesimo punteggio.
Partono le due atlete di classifica piu’ alta, Stefanova e Ganina. Match subito teso ma che Niko interpreta bene portandosi avanti 7-1; poi inizia lo show di
Ganina che comincia ad affondare palleggi e difese sempre piu’ tesi e profondi; recupera e fa suo il primo set 14-12. E’ subito la svolta del match: la nostra perde sicurezza tanto quanto ne guadagna la durissima avversaria. Ed in pochi minuti scappano la seconda (6-11) e terza frazione (8-11).
Arriva puntuale il pareggio ad opera di Wenlin Monfardini che con grande regolarita’ e non senza difficolta’ riesce a disporre di Kotikhina, difesa forse meno ostica e certamente piu fallosa di Ganina. La russa tenta spesso di contrattaccare per spezzare i veloci attacchi di Monfardini ma prende rischi eccessivi e rimedia un chiaro 3-0 (11-7, 12-10, 11-7).
Corsi e ricorsi della storia e si ripete il match decisivo del quarto di finale di Aarhus 2005: Laura Negrisoli affronta Irina Palina e proprio come allora va sotto 0-2 in un attimo. Nel terzo trova la rimonta ma, diversamente da quanto accadde in Danimarca, si ferma 10-12 davanti ad una immarcescibile ed attentissima atleta russa.
Monfardini ritorna in campo per salvare il match e avvia con Ganina una tenzone lunga, tesa, ben giocata: e’ una continua alternanza punto a punto; primo set alla nostra (11-7), secondo (8-11) ad una Ganina impressionante per precisione e determinazione. Si assiste a scambi lunghissimi con palline sempre sulla linea di fondo e continui „miracoli“ di entrambe le atlete. La nostra si porta avanti (11-8) ma viene raggiunta in un crescendo di tensione (6-11). La frazione decisiva vede continua parita’ fino al 5-5, poi scatta Wenlin e contiene il ritorno della Ganina (11-7).
Tocca a Stefanova e Kotikhina dare un vincitore a questa partita: Nikoleta parte benissimo, vince il primo set (11-7), va avanti 5-1 nel secondo e poi l’avversario comincia a complicarle la vita, attaccando di meno e mantenendo pallina lunga e senza spin, cercando gli errori della nostra. Purtroppo capita proprio questo: sfugge il secondo set (9-11), incredibilmente il terzo (12-14, con vantaggio 10-6).
Nikoleta reagisce sul punteggio di 1-5 nella quarta frazione, recupera ed in volata vince 13-11.
Ma e’ come se la benzina fosse finita: quinto e decisivo set con la russa padrona e Niko smarrita.
5-11 e sfuma la finale.
STEFANOVA – GANINA 12-14, 6-11, 8-11
MONFARDINI – KOTIKHINA 11-7, 12-10, 11-7
NEGRISOLI – PALINA 3-11, 7-11, 10-12
MONFARDINI – GANINA 11-7, 8-11, 11-8, 6-11, 11-7
STEFANOVA – KOTIKHINA 11-7, 9-11, 12-14, 13-11, 5-11.
Nell’altra semifinale grande vittoria 3-1 dell’Unghera sulla Germania. Leggiamo i parziali:
POTA – WU JIADUO 11-5, 13-15, 5-11, 12-10
TOTH – STRUSE 12-10, 11-7, 18-16
LOVAS – STUMPER 11-6, 12-14, 7-11, 15-13, 11-8
POTA – STRUSE 11-4, 11-8, 11-8.
Domani ore 13.00 finale UNGHERIA - RUSSIA
26/03/2007 -
Azzurri, occasione persa
Poteva essere la seconda volta per prevalere sulla plurititolata
Svezia. Purtroppo non e’ stato cosi’ nonostante uno strepitoso
avvio che ci aveva consentito di essere in vantaggio 2-0 dopo le
vittorie di Yang Min (3-1) su Jens Lindquist, n. 45del ranking ITTF,
e di Bobocica (3-2) sul mitico Jorgen Persson, attuale n. 41 ITTF. E
poi e’ cominciata la lenta, inesorabile rimonta della Svezia. Ci ha
pensato prima Par Gerell n.127 ITTF che si e’ imposto nettamente su
Valentino Piacentini (8-11, 8-11, 6-11); poi ha pareggiato i conti
Lundquist che, dopo aver perso il primo set, ha letteralmente
aggredito ed intimorito un Mihai Bobocica ancora euforico per la
vittoria su Persson. E proprio quest’ultimo ha chiuso il conto
rifilando un bel 3-0 a Yang Min, poco convinto delle sue chances con
il quasi coetaneo svedese.
Domani si prosegue con le semifinali e finali di posizione.
YANG
MIN – LUNDQUIST 11-7, 12-10, 5-11, 11-9
BOBOCICA – PERSSON 8-11, 11-8, 11-7, 8-11, 11-3
PIACENTINI – GERELL 8-11, 8-11, 6-11
BOBOCICA – LUNDQUIST 12-10, 5-11, 7-11, 3-11
YANG
MIN – PERSSON 8-11, 7-11, 7-11
Anche la gara per le
medaglie della competizione maschile e’ riconosciuto il verdetto dei
quarti di finale.
MENS'TEAM PREMIER
DIVISION
Quarti di finale
DANIMARCA-ROMANIA 2-3
GRECIA – CROAZIA 1-3
POLONIA – AUSTRIA 3-0
BIELORUSSIA – GERMANIA 1-3
Semifinali
Ore
16.00 ROMANIA – CROAZIA
Ore
19.00 POLONIA - GERMANIA
26/03/2007 - Italia prevale sulla Croazia
Grande prestazione della squadra italiana femminile che si e’
imposta nel quarto di finale della gara a squadre femminile dei
Campionati Europei 2007.
Neven Cegnar, coach croato, decideva di far scendere in campo Boros,
Paovic e Vaida; Roman Plese confermava Stefanova (alle prese con
qualche acciacco alla schiena), Monfardini e Negrisoli.
Il match decollava subito con l’incontro far le big Stefanova e
Tamara Boros n.17 del ranking ITTF. Niko partiva male e lasciava il
primo set alla sua avversaria, non riuscendo a completare una mini
rimonta; Boros appariva determinata e molto sicura con i suoi
servizi dall’alto e grandi top spin di rovescio e diritto. Ma dalla
seconda frazione Plese suggerisce a Niko una altra musica e si vede
subito la differenza: Niko trova migliori occasioni per fare la
partita, cerca anche qualche errore della sua avversaria, riesce ad
imporsi 13-11 in un set mozzafiato. Sul 1-1, l’azzurra parte decisa
e fa suo il match, prima guadagnado con sicurezza il terzo set
(11-6); poi resistendo al ritorno di Boros, con un tirato 11-9.
Entrano in campo Monfardini e Sandra Paovic, n.75 ITTF, e comincia la
„guerra“: parte benissimo l’azzurra, ingarbugliando spesso
l’avversaria alternando attacchi di diritto (non solo top spin ma
anche schiacciate) e veloci scambi di puntini con il rovescio. Poi,
come dire, „quando il gioco si fa duro“ ..... entra in campo una
altra Paovic e le cose si mettono male per Wenlin, che perde il
terzo set (4-11), il quarto (10-12). Monfardini a questo punto tira
fuori tutte le energie disponibili e con un grandissimo sforzo
riesce ad impattare (11-9). La frazione decisiva e’ specchio fedele
dell’andamento della partita: Paovic aggressiva con il rovescio,
pronta a sfruttare ogni incertezza di Monfardini che sbaglia qualche
schiacciata di troppo. Si giunge al 9-9, poi Paovic mette la freccia
(9-11) e porta la Croazia sul 1-1.
Scendono nell’agone Vaida, n.81 ITTF, e Negrisoli e ci offrono un match magari
poco spettacolare ma certamente molto controllato tatticamente. La
ragazza croata evita di dare facili palline sul rovescio di Laura
che in effetti appare in imbarazzo a partire con un diritto
abbastanza falloso. I primi due set si svolgono secondo un copione
preciso e analogo, per le modalita’ ed il punteggio: e’ un doppio
8-11 che premia una Vaida calma e molto accorta.
Laura pero’ si dimostra motivata e cerca la rimonta: le riesce nel
terzo parziale (11-7) ma vede la sua avversaria accelerare e andare
via (4-11) nel quarto.
Sul 2-1 Croazia, la tensione cresce per opposti sentimenti: di
euforia per i nostri abituali avversari (li abbiamo incontrati nel
2003 e nel 2005 sempre nella medesima occasione), di preoccupazione
per la delegazione italiana.
Assistiamo quindi con trepidazione alla partita numero quattro che
oppone Stefanova e Paovic: Niko, ancora una volta, ci sorprende,
veste i panni della superatleta e inventa veri e propri „ricami“.
Sandra Paovic nulla puo’ e riesce e si becca un clamoroso 0-3.
2-2 Monfardini-Boros, come se nelle tre ore precedenti nulla fosse
accaduto, si gioca la partita per la medaglia. Nuovamente brillante,
parte bene Tamara Boros sfruttando nuovamente gli errori in
controllo e schiacciata di diritto di Wenlin (7-11). Poi con una
pazienza incredibile la nostra azzurra guadagna una bella seconda
frazione (10-12), si porta avanti con un drammatico terzo set
(10-12) e conclude con un nuovo, incredibile 12-10 mostrando
precisione e freddezza da chirurgo.
Esplode la gioia dello staff italiano: e’ la terza medaglia
consecutiva nella competizione a squadre dei Campionati Europei, a
conclusione di una battaglia sportiva tesa, vibrante e ben giocata.
La Beograd Arena si ferma a tributare un grande applauso alle
ragazze che hanno dato vita a questa bellissima sfida.
STEFANOVA – BOROS 8-11, 13-11, 11-6, 11-9
MONFARDINI – PAOVIC 11-5, 4-11, 10-12, 11-9, 9-11
NEGRISOLI – VAIDA 8-11, 8-11, 11-7, 4-11
STEFANOVA – PAOVIC 11-7, 11-8, 11-4
MONFARDINI – BOROS 7-11, 11-6, 12-10, 12-10
Premier Division femminile
Quarti
di Finale
GERMANIA-FRANCIA 3-1
UNGHERIA-AUSTRIA 3-2
RUSSIA-OLANDA
3-2
ITALIA-
CROAZIA 3-2
Semifinali 26 Marzo 2007
Ore
10.00 GERMANIA-UNGHERIA
Ore
13.00 ITALIA-RUSSIA
25/03/2007 - Facile vittoria per gli azzurri
Vittoria per 3-0 della
formazione guidata da Lorenzo Nannoni e Stefan Stefanov ad una
arrendevole Lettonia.
Comincia Yang Min opposto a Sidorovs 893 del ranking ITTF e din un
amen il match si conclude a nostro favore (11-9, 11-5, 11-4).
Tocca a
Bobocica guadagnare il secondo punto grazie ad un match non proprio
facile con Matiss Burgiss n.435 ITTF: Mihai perde il primo set ai
vantaggi, poi ingrana la marcia veloce e fa suo, non senza fatica,
il match (11-13, 13-11, 11-4, 12-10).
Chiude
Valentino Piacentini che con grande sicurezza a ragione di Rihards
Mencis n.934 ITTF (11-6, 11-3, 11-2).
25/03/2007 - Partita la Premier Division Femminile
Le
azzurre si sono imposte 3-0 sull’Inghilterra negli ottavi di finale
della prova a squadre dei Campionati Europei 2007.
Un match dall’esito netto ma che, comunque, si e’ rivelato
equilibrato: Monfardini, Stefanova e Negrisoli hanno affrontato con
attenzione ma forse ancora poca tensione le tre giovani (componenti
la squadra Juniores del loro paese) inglesi.
Primo match a favore di Tan Monfardini su Helen Lower n. 267 della
ranking list ITTF, destra, attaccante: avvio di ognuno dei tre set
con la giovane inglese avanti, poi pazientemente raggiunta e
superata dall’azzurra (12-10, 11-9, 11-9). Lower brava a dare
pressione soprattutto „sfruttando“ il proprio servizio e trovando
buone palline quando giocava sui puntini della nostra portacolori.
Secondo punto guadagnato da Nikoleta Stefanova su Kelly Sibley,
destra, attaccante, n. 266 ITTF: Niko e’ apparsa un poco „legata“ e
timorosa ogni qual volta doveva spostare il corpo e girarsi, in
virtu’, evidentemente, della recente contrattura alla schiena. Avvio
buono di Sibley che si porta avanti nella prima frazione ma viene
recuperata e rapidamente superata dalla nostra che conduce in porto
rapidamente l’incontro (12-10, 11-6, 11-8).
Ha completato la striscia vincente Laura Negrisoli sconfiggendo
Joanna Parker, destra, difensore, n.250 ITTF. Laura parte proprio
male e collezionando tanti errori perde la prima frazione; poi „si
mette in moto“ e guadagna tre set con grande sicurezza (9-11, 11-6,
11-8, 11-8).
Tra i risultati degli ottavi desta sopresa il 3-1 della Francia alla
Bielorussia, lo scorso anno medagli di bronzo ai Campionati del
Mondo.
Ottavi di finale
GERMANIA-SERBIA 3-2
FRANCIA-BIELORUSSIA 3-1
UNGHERIA-ROMANIA 3-0
SVEZIA-AUSTRIA 3-2
RUSSIA-POLONIA 3-2
OLANDA-REPUBBLICA CECA 3-0
CROAZIA-BELGIO 3-0
ITALIA-INGHILTERRA 3-0
Quarti di finale
GERMANIA-FRANCIA
UNGHERIA-AUSTRIA
RUSSIA-OLANDA
ITALIA- CROAZIA
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - -
24/03/2007 - Europei si fa sul serio
Cominciano domani le gare del Campionato Europeo a Belgrado
all'interno della spettacolare Beograd Arena. Le squadre azzurre
sono subito di scena con il seguente programma: alle ore 10 la
squadra femminile guidata da Roman Plese incontra l'Inghilterra e in
caso di vittoria, come ci auguriamo, incontrera' la Croazia o il
Belgio alle ore 16. La squadra maschile allenata da Lorenzo Nannoni
gioca il suo primo match alle ore 13 contro la Lettonia ed anche in
questo caso, in caso di vittoria, secondo incontro in serata alle
ore 19.30 contro la Svezia.
Volendo leggere il tabellone nei suoi principali incontri alla
vigilia si nota un grande equilibrio di valori in particolare in
campo maschile. Nel femminile sembrerebbe più facile azzardare un
pronostico. Da segnalare un doppio confronto tra Russia e Polonia
già domani nella premier division maschile e femminile.
WOMENS'TEAM PREMIER DIVISION
GERMANIA-SERBIA
FRANCIA-BIELORUSSIA
UNGHERIA-ROMANIA
SVEZIA-AUSTRIA
RUSSIA-POLONIA
OLANDA-REPUBBLICA CECA
CROAZIA-BELGIO
ITALIA-INGHILTERRA
MENS'TEAM PREMIER DIVISION
DANIMARCA-PORTOGALLO
SERBIA-ROMANIA
REPUBBLICA CECA-GRECIA
OLANDA-CROAZIA
RUSSIA-POLONIA
SLOVACCHIA-AUSTRIA
BELGIO-BIELORUSSIA
FRANCIA-GERMANIA
Un'altra considerazione che ci sembra importante riguarda la
Challenge Division maschile in cui la nostra nazionale e' in ottima
compagnia con diverse nobili decadute, a cominciare dalla Svezia,
passando per Inghilterra, Bulgaria, Slovenia, Spagna e Ungheria.
Risalire quindi sara' un compito non facile per i nostri azzurri.
MENS'TEAM CHALLENGE DIVISION
SVEZIA-bye
ITALIA-LETTONIA
ESTONIA-TURCHIA
NORVEGIA-bye
UNGHERIA-bye
SCOZIA-SLOVENIA
BULGARIA-INGHILTERRA
SPAGNA-bye
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